La Roma arriva a Lecce con la sensazione netta che questa non sia una partita come le altre. Alle 18:00, allo Stadio Via del Mare, i giallorossi si giocano molto più di tre punti: si giocano la continuità nella corsa Champions, in un momento della stagione in cui i margini di errore si stanno assottigliando pericolosamente.
Il contesto non è dei più semplici. Tra assenze legate agli impegni con le Nazionali e una serie di acciacchi che hanno colpito la rosa, Gian Piero Gasperini è chiamato a una prova di equilibrio. Servirà adattarsi, leggere la partita e trovare soluzioni credibili senza snaturare l’identità della squadra.
Un incastro offensivo da ridisegnare
Il nodo principale riguarda l’attacco. Matías Soulé non è al meglio dopo la gara con l’Atalanta e la sua gestione diventa una priorità. L’ipotesi più concreta porta a una partenza dalla panchina, scelta dettata più dalla necessità che dalla strategia pura.
Questo scenario apre una strada chiara: Paulo Dybala può tornare a occupare la posizione che più lo valorizza, quella di trequartista destro, con maggiore libertà di movimento e responsabilità nella costruzione. A sinistra, invece, prende corpo una candidatura che sa di occasione vera.
El Shaarawy, occasione per rientrare nel discorso
Per Stephan El Shaarawy questa può essere la partita della svolta. Dopo settimane vissute ai margini, e una stagione iniziata con segnali simbolici importanti come la fascia da capitano, il “Faraone” ha ora la possibilità di rimettersi al centro del progetto.
Schierato più alto sulla corsia sinistra, El Shaarawy può dare alla Roma ciò che è mancato in alcune uscite: ampiezza, strappi senza palla, capacità di attaccare la profondità. Non solo corsa, ma anche letture, tempi d’inserimento e un bagaglio di esperienza che, in gare tese come questa, può fare la differenza. Non è una scommessa romantica, è una scelta funzionale.
Una trasferta che non ammette leggerezze
Di fronte ci sarà il Lecce di Eusebio Di Francesco, squadra organizzata e pronta a sfruttare ogni esitazione. Il Via del Mare, in questo tipo di partite, sa diventare un fattore e la Roma dovrà entrare subito dentro il match, senza concedere campo né fiducia.
La sensazione è che questa sfida possa raccontare molto del presente giallorosso. Vincere significherebbe restare agganciati al gruppo Champions e dare un segnale di solidità. Perdere punti, al contrario, rischierebbe di complicare un percorso già carico di pressione. E in una sera così, anche le seconde linee possono diventare protagonisti. El Shaarawy lo sa. E forse, non aspettava altro.




