La Roma di Gian Piero Gasperini scaccia i fantasmi della crisi e aggancia la Juventus al quinto posto a quota 54 punti, portandosi a sole tre lunghezze dal Como quarto. All’Olimpico decide l’uomo della provvidenza: Robinio Vaz. L’attaccante classe 2007, entrato al 51′ al posto di uno spento El Aynaoui, impiega solo undici minuti per griffare l’1-0 definitivo con un colpo di testa chirurgico su assist di Mario Hermoso, interrompendo un digiuno personale che durava da 17 incontri ufficiali.
Il match si era aperto con il brivido di un gol annullato a Pisilli nel primo tempo per un offside millimetrico di Pellegrini, ma la ripresa ha premiato il coraggio tattico di Gasperini. Nonostante l’assedio finale dei giallorossi, frenati solo dagli interventi prodigiosi di un Falcone in serata di grazia, il risultato non è più cambiato, regalando alla Roma l’ottavo clean sheet casalingo stagionale (primato condiviso proprio con il Como). Per il Lecce di Di Francesco, invece, prosegue il calvario esterno: sesta sconfitta in trasferta nel 2026, un dato che inchioda i salentini a quota 27 punti, in piena bagarre retrocessione con la Cremonese.
La vittoria di corto muso proietta la Roma verso una sosta rigenerante prima del ciclo di ferro che culminerà con la sfida a San Siro contro l’Inter capolista. Il dato statistico esalta la solidità ritrovata: i giallorossi hanno vinto 6 partite per 1-0 in questa Serie A, un record superato in Europa solo da Milan e Lione. Con un Robinio Vaz entrato nella storia come il quinto marcatore straniero più giovane del club, la Roma ritrova il sorriso e lancia un messaggio chiaro alla Juventus di Spalletti: la corsa all’Europa d’élite è ufficialmente riaperta.



