La Roma di Dan Friedkin completa il sorpasso generazionale e si attesta come la big più giovane della Serie A, consolidando una strategia di mercato che ha visto investimenti per oltre 200 milioni di euro in cartellini Under 24. Il progetto di "ringiovanimento strutturale" ha abbattuto l'età media della rosa dai quasi 28 anni della passata stagione agli attuali 26, scavalcando Inter e Lazio nel ranking dell'esperienza a favore della futuribilità. Per la proprietà texana, l'acquisto di profili giovani non è solo una scelta tecnica, ma un'equazione finanziaria precisa: abbattere il costo del lavoro risparmiando sugli ingaggi faraonici tipici della fascia d'età 25-30, trasformando la spesa in investimento patrimoniale. Il fulcro di questa rivoluzione verde è rappresentato dall'acquisto di Matias Soulé, prelevato dalla Juventus per un'operazione complessiva da 30 milioni di euro (26 fissi più 4 di bonus), seguito dall'ultimo innesto Robinio Vaz. Nonostante le divergenze tattiche con Gian Piero Gasperini, che avrebbe preferito profili già pronti ed esplosivi sul modello Malen, la linea della società resta intransigente. Gli arrivi di Ghilardi, Ziolkowski, El Aynaoui, Wesley, Venturino e Zaragoza confermano la volontà di creare un instant-team futuribile, capace di generare valore tecnico e potenziali plusvalenze record nel medio periodo. Il braccio di ferro tra area tecnica e sportiva si consuma proprio sulla gestione di questi talenti: se da un lato la proprietà esige la valorizzazione degli asset milionari, dall'altro Gasperini necessita di certezze per centrare l'obiettivo Champions League. Tuttavia, il percorso è tracciato: la Roma del centenario nascerà su basi anagrafiche ridotte, puntando a un modello di sostenibilità che coniughi il talento internazionale di Zaragoza e Wesley con la solidità difensiva dei nuovi prospetti. La sfida ora si sposta sul campo, dove i giovani giallorossi dovranno dimostrare di poter reggere la pressione di una piazza che esige risultati immediati nonostante il cambio di paradigma.

Roma, rivoluzione Under 24: investiti 200 milioni per la big più giovane d'Italia
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