Roma, niente ala sinistra: è di nuovo l'ora dei compromessi
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Roma, niente ala sinistra: è di nuovo l'ora dei compromessi

Sul gong del mercato la Roma si fa trovare un'altra volta impreparata e gli alibi non bastano. Per il secondo anno di fila Gasp non avrà l'ala sinistra: la stagione si preannuncia all'insegna dei compromessi tattici

Finisce la telenovela di mercato che ha tenuto i tifosi giallorossi col fiato sospeso per mesi. Da Greenwood a Nusa, da Fofana a Leweling l'album delle figurine è pieno zeppo di nulla di fatto e trattative naufragate. Lo stato dell'arte, allora, è quello di una Roma che ha iniziato il campionato da regina, ma che è ancora costretta a giocare con una posizione d'attacco scoperta, priva di interpreti fatti su misura. 

Per il ruolo di ala sinistra (o nel caso di Gasp trequartista a piede invertito, qual dir si voglia) ci sarà ancora bisogno di compromessi tattici. Il tecnico ha già fatto le prove generali nelle prime due di campionato, ma nel corso della stagione le soluzioni potranno essere molteplici. Tra non molto, dopotutto, dovrebbe tornare a disposizione anche il capitano Lorenzo Pellegrini.

Ala sinistra e compromessi

La prima possibilità da discutere, anche e soprattutto perché la si è vista in campo nell'ultima uscita, risponde al tandem Mora-Soulé. Osservando l'heatmap della sfida di Lecce, salta subito all'occhio come il ruolo che Gasp chiede ai suoi gioiellini sia in effetti un ibrido tra il "dieci" e il trequartista di sinistra

In particolar modo durante l'impostazione dell'attacco (con la palla tra i piedi dei centrocampisti o di Dybala) Soulé si accentra fino a calcare la linea dell'area di rigore proprio davanti al dischetto: la posizione tipica del fantasista, pronto a ricevere il pallone per rifinirlo e a riempire l'area di rigore complicando la marcatura su Malen. Per Mora, a maggior ragione, dieci di nome e di fatto, vale lo stesso. 

Altra alternativa è rappresentata da Lorenzo Pellegrini. Il capitano della Roma ha già occupato quella posizione per buona parte della scorsa stagione, con risultati alterni. Il numero 7 non ha mai davvero brillato da trequartista di sinistra, ma le caratteristiche ci sono tutte, tiro a giro di destro compreso. Di necessità occorre far virtù e chissà che questo non possa essere l'anno del riscatto per il talento di Cinecittà. 

Infine, in particolar modo nei finali di partita, Gasperini ha provato più volte Niccolò Pisilli sulla trequarti, che ha già trovato la rete nella prima di campionato. Il numero 61 garantisce quantità a scapito della qualità degli altri interpreti possibili e ad essa aggiunge grande capacità di inserimento. Come jolly del centrocampo, è il caso di dirlo, Niccolò sta crescendo proprio bene.

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