La rincorsa Champions della Roma perde uno dei suoi pilastri difensivi nel momento più cruciale della stagione. Gli accertamenti clinici condotti stamane a Villa Stuart hanno evidenziato per Evan Ndicka una lesione di secondo grado del bicipite femorale della coscia destra, un verdetto medico pesante che costringerà il centrale ivoriano a saltare la decisiva trasferta di domenica contro l'Hellas Verona, sancendo così la fine anticipata del suo campionato. Il calciatore aveva abbandonato il terreno di gioco nel corso del primo tempo del Derby della Capitale dopo aver avvertito una fitta acuta alla coscia, costringendo il tecnico Gian Piero Gasperini a una sostituzione forzata che priva ora la retroguardia giallorossa del suo uomo più in forma per l'ultimo e definitivo appuntamento stagionale. Il bollettino medico arrivato in mattinata da Trigoria complica notevolmente i piani dell'allenatore piemontese, che si trova a dover gestire una vera e propria emergenza legata all'infermeria. Oltre al forfait del difensore, lo staff sanitario monitora con apprensione le condizioni di Lorenzo Pellegrini, rimasto inizialmente a riposo nella stracittadina e ora alle prese con una fastidiosa infiammazione sulla cicatrice del bicipite femorale destro; la presenza del capitano al Bentegodi resta legata a un percorso terapeutico che verrà valutato quotidianamente. Una situazione analoga interessa anche Manu Koné, fermatosi bruscamente durante l'allenamento di rifinitura antecedente alla sfida contro la Lazio a causa di un sovraccarico funzionale che lo ha escluso dai convocati dell'ultimo minuto e la cui disponibilità per la trasferta veneta verrà decisa solo a ridosso del weekend. Il triplo stop rischia di pesare enormemente sulle rotazioni della squadra, chiamata a difendere sul campo l'obiettivo europeo dopo il fondamentale successo ottenuto contro i biancocelesti. Con una difesa già orfana dello squalificato Wesley, Gasperini si trova costretto a ridisegnare l'assetto tattico del gruppo in una settimana dove la concentrazione interna deve rimanere altissima. Il destino continentale della Roma resta interamente nelle mani dei calciatori disponibili, ma la perdita di Ndicka costringerà i capitolini a cercare l'impresa finale senza la loro certezza difensiva, affidandosi a soluzioni d'emergenza in un reparto già ridotto ai minimi termini.

Roma, tegola Ndicka: lesione grave e stagione finita
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