Manca pochissimo. Atalanta e Bologna hanno raggiunto un'intesa di massima per Tommy Rowe, con l'offerta della Dea salita oltre i 40 milioni di euro, bonus inclusi. A spingere davvero la trattativa, però, non sono solo i numeri: è l'atteggiamento del giocatore e dei suoi agenti, arrivati a Bologna già ieri per chiudere l'operazione.

Rowe-Atalanta, affare in chiusura: superata quota 40 milioni
Sarri vuole l'esterno inglese a tutti i costi e i club hanno trovato l'accordo di massima. Decisiva la volontà del giocatore, che ha già una base di intesa per il contratto. Il Bologna cerca ora il sostituto.
La volontà di Rowe fa la differenza
L'esterno inglese, classe 2003, ex Marsiglia, ha già trovato una base di accordo con l'Atalanta per un contratto fino al 2031. E ha fatto sapere, senza troppi giri di parole, di volersi trasferire. Un dettaglio che a Bergamo pesa quanto l'offerta economica: quando un giocatore spinge così apertamente per una destinazione, le trattative tendono a sbloccarsi più in fretta.
Sarri lo vuole per la fascia sinistra
Per Sarri, Rowe rappresenta il tassello ideale per coprire il lato sinistro dell'attacco. Non che manchino alternative in rosa, anzi: i giocatori offensivi a disposizione del tecnico non sono pochi. Ma l'idea del tecnico è chiara da tempo, e il club ha lavorato di conseguenza per accontentarlo.
Bologna al lavoro sul sostituto
Sul fronte opposto, il Bologna deve ora sistemare un problema non da poco: chi prende il posto di Rowe. Di Vaio e Sartori stanno già lavorando per individuare un profilo all'altezza, e proprio questo è il vero nodo da sciogliere prima del via libera definitivo all'operazione. Senza un sostituto pronto, difficilmente i felsinei accelereranno sulla cessione. I procuratori restano a Bologna in queste ore, a lavoro sui dettagli finali. Il resto, ormai, sembra una formalità.










