La Lazio ha ritrovato ordine, compattezza e solidità grazie al lavoro di Maurizio Sarri, ma il quadro resta incompleto. I biancocelesti sono tornati una squadra difficile da scardinare, organizzata e coerente, ma continuano a pagare un limite evidente negli ultimi trenta metri. Mancano gol, giocate decisive e quel centrocampista capace di accendere la manovra con continuità. È in questo scenario che prende corpo una pista destinata a far discutere: Lazar Samardzic. Il tecnico toscano ha rimesso al centro del progetto l’equilibrio tattico, ma non ha mai nascosto l’esigenza di alzare il tasso tecnico del reparto mediano. Il rientro di Toma Basic ha portato dinamismo e qualche soluzione in più negli inserimenti, ma per Sarri non basta. Il mercato di gennaio, inevitabilmente, diventa un passaggio chiave per capire fin dove potrà spingersi questa Lazio.

Sarri cerca qualità vera in mezzo
La richiesta è chiara: un centrocampista che sappia creare, rifinire e concludere. Un profilo capace di incidere anche quando la partita si incanala sui binari dell’equilibrio. In quest’ottica, alcuni nomi restano sullo sfondo. Loftus-Cheek, pallino storico del Comandante, rappresenta una suggestione affascinante ma economicamente complessa. Altri profili vengono valutati, ma senza convinzione piena. È qui che entra in scena Samardzic, oggi all’Atalanta, un talento che rischia di restare ai margini del progetto tecnico bergamasco. La gestione Palladino non gli ha garantito continuità e, a gennaio, le strade potrebbero davvero separarsi.
Samardzic, occasione possibile
Secondo quanto riportato da Il Messaggero, Sarri vedrebbe di ottimo occhio l’arrivo del centrocampista serbo. Tecnica pulita, visione di gioco, tiro dalla distanza e personalità: Samardzic ha caratteristiche perfettamente compatibili con le esigenze della Lazio. Un dettaglio curioso rende la pista ancora più interessante: in passato, durante il suo primo ciclo in biancoceleste, Sarri aveva frenato su di lui. Oggi, però, il contesto è cambiato e il tecnico sarebbe pronto ad accoglierlo senza esitazioni.
Le alternative sul tavolo
Le alternative non mancano, ma presentano ostacoli. Il Bologna valuta Fabbian a cifre considerate troppo alte per le strategie della Lazio. Ilic del Torino resta un nome gradito, ma più come regista che come interno offensivo. Dall’estero è spuntata anche la candidatura di Alessandro Puzzo, talento classe 2007 del Colonia: profilo intrigante, ma ancora acerbo per un progetto che ha bisogno di certezze immediate.
Gennaio come bivio
Sarri è stato netto: servono giocatori pronti, capaci di incidere subito. Per questo la pista Samardzic resta una delle più concrete e monitorate in vista di gennaio. L’Atalanta riflette, la Lazio osserva e spinge. Se le condizioni economiche lo permetteranno, l’operazione potrebbe trasformarsi da suggestione a realtà, dando finalmente al centrocampo biancoceleste quella scintilla di qualità che oggi manca.



