Il derby emiliano non sceglie un padrone. Al Mapei Stadium Sassuolo e Parma si dividono la posta con un 1-1 che racconta due fasi distinte e un equilibrio sostanziale, fatto di colpi, risposte e occasioni mancate. Un punto a testa che muove la classifica senza strappi, ma lascia la sensazione di una gara vissuta fino all’ultimo.
Avvio neroverde, risposta gialloblù
Il Sassuolo parte con maggiore convinzione e trova presto il varco giusto. Al 12’, su una corsia destra attiva, il cross trova Kristoffer Thorstvedt che svetta e indirizza di testa: vantaggio meritato per intensità e occupazione dell’area. Il Parma, però, non si scompone e rientra nel match con lucidità. Dodici minuti più tardi è Pellegrino a pareggiare i conti, firmando il quinto gol stagionale: movimento pulito, scelta rapida, conclusione che ristabilisce l’equilibrio. Il derby è vivo, e lo resterà fino al fischio finale.
Ripresa di occasioni e legni
Il secondo tempo alza i giri. Il Parma costruisce le chance più nitide: Pellegrino ci riprova, Almqvist trova spazio, ma Muric è decisivo con interventi di livello. Dall’altra parte il Sassuolo risponde colpendo un palo con Doig a inizio ripresa, segnale di una gara che può ancora cambiare.
Gestione e cambi
Nel finale le panchine entrano in scena. Fabio Grosso prova a rinfrescare l’attacco neroverde, mentre Cuesta cerca equilibrio e gamba per difendere il punto. Il ritmo cala, la precisione pure: il pareggio prende forma.
Classifica e segnali
Il Parma centra il quarto risultato utile nelle ultime sei, sale a 19 punti e conferma una solidità crescente. Il Sassuolo, al secondo pareggio consecutivo, tocca quota 23 e resta in zona tranquilla, in attesa dei risultati delle dirette concorrenti. Non una resa, ma una tappa: il derby consegna indicazioni, più che verdetti.



