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Roma, vittoria d’orgoglio: decide Dybala, Gasperini ritrova la vetta e un’anima

Un gol dell’argentino basta alla Roma per battere il Sassuolo e tornare in cima alla classifica. Gasperini azzecca la mossa Cristante trequartista, Pellegrini centra il palo nel finale.

Redazione
3 Min Read

A Reggio Emilia la Roma si rimette in moto, e lo fa con il suo fuoriclasse. Paulo Dybala torna centravanti, si prende la scena e decide una partita complicata con un gol da campione. Un destro chirurgico che vale l’1-0 sul Sassuolo e soprattutto il ritorno in vetta alla classifica, accanto al Napoli. Dopo le sconfitte con Inter e Viktoria, Gian Piero Gasperini cambia, rischia e vince: un successo che vale più di tre punti, perché restituisce convinzione e identità a una squadra che sembrava smarrita.

Serie A
26 Ottobre 2025
- 15:00
Sassuolo
1.06
xG
1.74
0 1
AS Roma

L’alchimista di Grugliasco sorprende tutti: niente attacco mobile, ma Cristante trequartista alle spalle di Dybala e Bailey. Una mossa che rievoca i tempi dell’Atalanta, quando il capitano giallorosso segnava a raffica sotto la guida dello stesso Gasperini. Ed è proprio quella intuizione a cambiare il volto della Roma, rendendola più fluida, meno prevedibile e finalmente incisiva.

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La mossa vincente: Cristante dietro le punte

Il Sassuolo, privo di Laurienté, parte con coraggio ma poca lucidità. Grosso affida le chiavi dell’attacco a Fadera e Thorstvedt, ma la manovra emiliana resta sterile, schiacciata dalla pressione e dal palleggio romanista. Berardi, spento e impreciso, non trova mai la giocata giusta, mentre in mezzo manca l’equilibrio di Matić, lasciando spazio alle incursioni centrali di Cristante.

La Roma cresce col passare dei minuti. Il tandem Dybala–Cristante funziona: scambi rapidi, movimento continuo, pressing alto. Il gol nasce proprio da una combinazione tra i due, con il tiro del capitano respinto da Muric e l’argentino che ribatte in rete con un destro preciso. Un colpo che scioglie tensioni e ridà fiato alla squadra.

Il Sassuolo tenta una timida reazione, ma spreca: Romagna fallisce un’occasione clamorosa di testa, poi è costretto a uscire per infortunio. L’ingresso di Volpato e Vranckx non cambia l’inerzia di una gara che la Roma controlla con ordine e maturità.

Gestione e sofferenza finale

Nella ripresa Gasperini gestisce con intelligenza, inserendo forze fresche: Soulé e Pellegrini danno nuova linfa a una squadra che non rinuncia a colpire in contropiede. Proprio Pellegrini, su assist di Dybala, sfiora il raddoppio con un delizioso tocco sotto che si stampa sul palo.

Il finale è di sofferenza controllata: il Sassuolo prova l’assalto, ma Mancini giganteggia dietro e Muric chiude ogni varco. Allo scadere, ancora Pellegrini costringe il portiere a un grande intervento. Quando arriva il triplice fischio, la Roma può finalmente respirare: vittoria preziosissima, per la classifica e per la fiducia. Gasperini esce dal Mapei con il sorriso e con una certezza in più: la sua Roma, quando gioca con coraggio, può battere chiunque.

La classifica

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