A Reggio Emilia la Roma si rimette in moto, e lo fa con il suo fuoriclasse. Paulo Dybala torna centravanti, si prende la scena e decide una partita complicata con un gol da campione. Un destro chirurgico che vale l’1-0 sul Sassuolo e soprattutto il ritorno in vetta alla classifica, accanto al Napoli. Dopo le sconfitte con Inter e Viktoria, Gian Piero Gasperini cambia, rischia e vince: un successo che vale più di tre punti, perché restituisce convinzione e identità a una squadra che sembrava smarrita.
L’alchimista di Grugliasco sorprende tutti: niente attacco mobile, ma Cristante trequartista alle spalle di Dybala e Bailey. Una mossa che rievoca i tempi dell’Atalanta, quando il capitano giallorosso segnava a raffica sotto la guida dello stesso Gasperini. Ed è proprio quella intuizione a cambiare il volto della Roma, rendendola più fluida, meno prevedibile e finalmente incisiva.









