Il Lecce vede la salvezza: Pisa e Verona in Serie B
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Il Lecce vede la salvezza: Pisa e Verona in Serie B

L'anticipo della trentacinquesima giornata di Serie A emette i suoi primi, definitivi verdetti, ridisegnando la geografia del massimo campionato in vista della prossima stagione. Il Lecce espugna l'Arena Garibaldi superando il Pisa per 1-2, un risultato che garantisce ai salentini un prezioso margine di quattro lunghezze sulla Cremonese e, contemporaneamente, sancisce la retrocessione aritmetica dei nerazzurri toscani e del Verona con tre turni d'anticipo. Le firme di Banda e Cheddira decidono una sfida vibrante, rendendo vano il momentaneo pareggio firmato da Leris e ponendo fine alle speranze di una piazza che, nonostante il calore del pubblico, paga ancora una volta la scarsa concretezza sottoporta. Il primo tempo racconta di un paradosso tattico: il Pisa, seppur ormai privo di reali ambizioni di classifica, aggredisce il match con maggiore spregiudicatezza rispetto a un Lecce contratto dalla paura di sbagliare. La manovra toscana, orchestrata da un efficace Hjliemark, mette in costante affanno la mediana ospite, costruendo nitide occasioni da rete puntualmente vanificate da uno Stojilkovic apparso poco lucido negli ultimi sedici metri. È proprio l'attaccante svizzero a sprecare due opportunità colossali, trovando prima l'esterno della rete e scontrandosi poi con l'opposizione provvidenziale di Tiago Gabriel. Il Lecce, dal canto suo, si aggrappa ai riflessi del capitano Falcone, autore di un intervento fondamentale su Canestrelli, faticando a innescare un Cheddira troppo isolato tra le maglie della difesa nerazzurra. La ripresa scuote l'inerzia della gara attraverso un botta e risposta fulmineo. Al 50', dopo l'ennesimo miracolo di Falcone su Stojilkovic, i salentini passano in vantaggio: Cheddira lavora un ottimo pallone per Banda, il quale fulmina Semper con un destro potente sotto la traversa. La reazione del Pisa è però immediata e porta la firma di Leris, autore di una splendida conclusione a effetto che ristabilisce l'equilibrio appena quattro minuti dopo. Con i padroni di casa sbilanciati in avanti alla ricerca di un successo d'orgoglio, la squadra di Di Francesco colpisce in contropiede: Pierotti conduce una transizione perfetta servendo a Cheddira la palla dell'1-2. Per l'attaccante marocchino è la prima, pesantissima gioia in maglia giallorossa. Negli ultimi scampoli di gara, è ancora una volta Falcone a blindare i tre punti con una parata istintiva su Piccinini, spegnendo definitivamente le velleità di rimonta toscane. Come evidenzia l'analisi post-partita di Fabio Russo, la serata sancisce il fallimento sportivo di un Pisa capace di produrre gioco ma incapace di reggere la distanza, certificando al contempo la risalita del Lecce. L'approccio basato esclusivamente sui giovani rischia di non essere sufficiente, ha sottolineato il responsabile dell'area tecnica giallorossa Pantaleo Corvino, pur celebrando la crescita di talenti come Camarda. Per Eusebio Di Francesco, dopo le amare esperienze sulle panchine di Frosinone e Venezia, il traguardo della permanenza in categoria appare ora un obiettivo saldamente nelle proprie mani.

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