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Incubo Serie A, la Coppa Italia “ruba” un posto in Europa: perché il settimo posto è a rischio

L'eliminazione della Juventus apre scenari inediti: se Lazio, Bologna o Atalanta vincono il trofeo fuori dalle prime sei, il campionato perde uno slot continentale.

Redazione
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L’uscita di scena della Juventus dai radar della Coppa Italia non rappresenta soltanto un verdetto sportivo isolato, ma innesca una reazione a catena che rischia di ridisegnare i confini dell’Europa per l’intera Serie A. Con il tabellone che ora vede Lazio, Bologna e Atalanta contendersi un posto nella finalissima di Roma, il sistema di assegnazione degli slot per le competizioni continentali della prossima stagione entra in una fase di profonda incertezza. Se il trofeo dovesse finire nelle mani di una compagine attualmente fuori dalle prime sei posizioni della classifica, il settimo posto in campionato perderebbe istantaneamente il suo valore europeo, blindando l’accesso alle coppe alle sole eccellenze del torneo.

Il rebus dei piazzamenti e l’ombra del “taglio” europeo

Il meccanismo di qualificazione, solitamente oliato dalla presenza delle grandi corazzate nelle fasi finali della coppa nazionale, rischia di incepparsi. In uno scenario standard, la vittoria della Coppa Italia da parte di una squadra già qualificata in Champions o Europa League tramite il campionato permette lo slittamento del diritto di partecipazione fino alla settima piazza della Serie A. Tuttavia, come evidenziato dalle attuali dinamiche del tabellone e dalle rilevazioni statistiche sulla classifica, l’assenza dei bianconeri sposta l’asse del potere verso formazioni che, al momento, navigano a metà guado.

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Qualora una tra Atalanta, Lazio o Bologna dovesse alzare la coppa senza riuscire a risalire la china in campionato fino alle prime sei posizioni, il verdetto sarebbe inappellabile: la vincitrice volerebbe in Europa League, lasciando alla Serie A solo i sei passaporti canonici (quattro per la Champions, uno per l’Europa League e uno per la Conference). In questo contesto, il settimo posto diventerebbe un piazzamento onorevole ma privo di sbocchi internazionali, rendendo la volata finale della stagione un “dentro o fuori” senza paracadute per molti club.

Verso la finale dell’Olimpico: scenari e variabili

La situazione resta fluida e legata a doppio filo al rendimento altalenante delle contendenti. Il monitoraggio delle prossime giornate di campionato sarà decisivo per capire se la Coppa Italia agirà come un “ladro di slot” o se, al contrario, la risalita di una delle semifinaliste potrà ripristinare il settimo posto come porta d’accesso all’Europa. La certezza matematica sulla distribuzione dei posti “extra” arriverà soltanto a ridosso dell’ultimo atto della competizione, ma già oggi la pressione sulle squadre che inseguono il sesto posto è raddoppiata.

Non è solo una questione di prestigio, ma di programmazione economica e sportiva. Un campionato che offre uno slot in meno significa ridurre drasticamente le entrate da diritti TV e premi UEFA per una fetta importante della nostra classe media calcistica. La strada verso la finale di Roma si trasforma così in una partita a scacchi dove ogni passo falso, anche in campionato, può costare carissimo non solo a chi gioca, ma a tutta la fazione delle inseguitrici.

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