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Spalletti blinda la Juve: Yildiz Falso Nove contro il Pisa, Vlahovic punta Udine

Il tecnico bianconero difende Di Gregorio e promuove il rinnovo di McKennie: "Weston è un giocatore fortissimo".

Redazione
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Le ambizioni della Juventus passano per una gestione ferrea del rush finale: Luciano Spalletti blinda lo spogliatoio alla vigilia del match interno contro il Pisa, rigettando ogni tentazione di calo di tensione. Il tecnico bianconero, in una conferenza stampa dai toni manageriali, ha tracciato la rotta per il consolidamento del quarto posto, confermando la centralità di Kenan Yildiz nel progetto tecnico. Nonostante un “ematoma importante” rimediato nell’ultima uscita, il talento turco sarà l’osservato speciale della sfida, con Spalletti pronto a riproporlo nel ruolo di falso nove — mossa tattica già testata contro la Roma di Gasperini — per ovviare alle assenze nel reparto offensivo.

Il bollettino medico della Continassa impone cautela: Dusan Vlahovic salterà ufficialmente l’impegno contro i toscani, con l’obiettivo medico fissato per il rientro nella trasferta di Udine. Forfait confermato anche per Arkadiusz Milik, ancora alle prese con sensazioni fisiche precarie, mentre Federico Gatti torna regolarmente a disposizione per guidare la retroguardia. Spalletti ha inoltre difeso a spada tratta Michele Di Gregorio, finito nel mirino della critica dopo le recenti fluttuazioni della difesa, derubricando le incertezze del portiere a problematiche collettive di un gruppo che sta ritrovando “freschezza fisica e mentale”.

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Sul fronte societario, il rinnovo di Weston McKennie viene celebrato dal tecnico come il manifesto della programmazione bianconera. «È un giocatore fortissimo, un soldato che ha sempre portato il risultato a casa ovunque lo abbia schierato», ha ribadito l’allenatore, allineandosi alla visione del club. Quanto al proprio futuro, Spalletti ha mantenuto un profilo algido: i discorsi sul prolungamento contrattuale sono già stati avviati con la dirigenza, ma la firma resterà subordinata ai risultati sul campo e alla capacità della squadra di percepire “lo spazio davanti a sé”. La Juventus non accetta presunzioni: contro un Pisa dato per spacciato, la parola d’ordine è ferocia agonistica per evitare pericolosi passi falsi nella corsa alla Champions League.

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