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Sterling riparte dall’Olanda: firma con il Feyenoord e ritrova Van Persie

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In una delle operazioni più suggestive e impreviste dell’attuale finestra di mercato, Raheem Sterling ha ufficialmente varcato i confini della Premier League per approdare in Eredivisie. L’ala inglese, svincolatosi dal Chelsea dopo una risoluzione consensuale del contratto, ha firmato un accordo a breve termine con il Feyenoord fino al termine della stagione. La scelta del calciatore, che in carriera ha vestito le prestigiose maglie di Liverpool, Manchester City e Arsenal, è stata dettata dalla volontà di ricongiungersi con Robin van Persie, attuale guida tecnica della compagine di Rotterdam. Il sodalizio olandese è riuscito a superare la concorrenza dell’Ajax, assicurandosi un profilo dall’esperienza internazionale smisurata per tentare di blindare il secondo posto in classifica.

Dalle stelle dei “Blues” all’addio consensuale: la parabola di Raheem

Il trasferimento di Sterling nei Paesi Bassi segna la fine di un’era per il calcio britannico, che vede uno dei suoi talenti più cristallini degli ultimi dieci anni tentare l’avventura all’estero come free agent. Approdato al Chelsea nell’estate del 2022 su espressa richiesta di Thomas Tuchel — che lo definì «l’acquisto perfetto» per mobilità e flessibilità tattica — Sterling ha collezionato a Stamford Bridge 81 presenze, mettendo a referto 19 reti e 15 assist. Tuttavia, l’instabilità tecnica del club londinese e un calo di rendimento nell’ultimo anno hanno portato alla rottura definitiva. «Ringraziamo Raheem per il contributo dato e gli auguriamo ogni bene», recita il laconico comunicato del Chelsea, che chiude un sodalizio iniziato con ambizioni da titolo e terminato con una separazione anticipata rispetto alla scadenza naturale.

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L’ala inglese arriva a Rotterdam con la necessità impellente di ricostruire una reputazione sportiva appannata. La sua permanenza a Londra, sebbene iniziata sotto i migliori auspici, si è trasformata in una impasse che lo ha visto gradualmente scivolare ai margini del progetto tecnico. La chiamata di Van Persie rappresenta dunque l’occasione per ritrovare centralità in un campionato meno asfissiante della Premier League, ma altrettanto formativo dal punto di vista tattico.

La visione di Van Persie e il debutto contro i Go Ahead Eagles

L’approdo di Sterling al De Kuip non è solo un colpo mediatico, ma si inserisce in una precisa filosofia di gioco. Robin van Persie, fortemente influenzato dai metodi di Pep Guardiola — con cui ha avuto intensi scambi professionali riguardanti la gestione delle connessioni in campo — vede nell’inglese l’elemento ideale per elevare il livello della propria manovra offensiva. Il Feyenoord occupa attualmente la seconda piazza in Eredivisie, distaccato di 17 lunghezze da un PSV Eindhoven che appare ormai irraggiungibile, ma la presenza di una stella internazionale può fungere da catalizzatore per l’intero spogliatoio e per il percorso in campo europeo.

Il debutto di Sterling potrebbe avvenire già questo fine settimana nella sfida contro i Go Ahead Eagles. L’attesa tra i sostenitori biancorossi è febbrile: vedere un calciatore capace di vincere tutto in Inghilterra calcare i campi olandesi è un evento di portata storica per il club. Resta da capire come l’ex City si adatterà ai ritmi della scuola olandese e se il suo contratto a breve termine possa essere il preludio a una permanenza più duratura o semplicemente un trampolino per un ultimo grande contratto in un top club europeo nella prossima estate.

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