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Superlega, è finita: accordo storico tra UEFA e Real Madrid per la pace

Comunicato congiunto di Nyon e Florentino Perez: ritirata la causa da 4,5 miliardi, il club madrileno rientra nel calcio europeo.

Redazione
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Il calcio europeo volta pagina. Con un comunicato congiunto diramato pochi minuti fa, UEFA, Real Madrid ed EFC (European Football Clubs) hanno annunciato la firma di un accordo storico che sancisce, di fatto, la fine del progetto Superlega. L’intesa mette fine a una guerra politica e legale durata quasi cinque anni, ristabilendo la pace istituzionale tra il club di Florentino Perez e il governo del calcio continentale guidato da Aleksander Ceferin.

Secondo quanto si legge nella nota ufficiale, le parti hanno raggiunto un “accordo di principi” basato sulla tutela del merito sportivo, sulla sostenibilità finanziaria dei club a lungo termine e sul potenziamento dell’esperienza per i tifosi attraverso nuove soluzioni tecnologiche. La portata del patto è però soprattutto giuridica: il Real Madrid si impegna a ritirare la maxi-causa per danni da 4,5 miliardi di euro intentata contro la UEFA, che era stata accusata di abuso di posizione dominante e sabotaggio della libera concorrenza.

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Il passo indietro di Madrid arriva dopo un isolamento diventato ormai insostenibile. Solo quattro giorni fa, infatti, anche il Barcellona aveva ufficializzato l’uscita irrevocabile dal progetto, lasciando i Blancos come unico club fondatore ancora formalmente legato alla competizione scissionista. La decisione di Joan Laporta, motivata dalla volontà di “pacificare il calcio europeo”, aveva già anticipato il crollo definitivo delle ambizioni della Superlega.

Stando a quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, l’accordo prevede il reintegro totale del Real Madrid nei ranghi dell’EFC e la chiusura di ogni pendenza legale residua non appena i principi del nuovo patto saranno pienamente implementati. Resta ora da capire quali concessioni politiche siano state garantite ai club ribelli in termini di governance e distribuzione dei ricavi, ma il dato certo è che la minaccia di una lega privata guidata da A22 è ufficialmente tramontata.

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