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Torino, choc Cairo: minacce di morte e scritte contro i genitori

Contestazione fuori controllo: imbrattato il cimitero di Masio. Denuncia ai Carabinieri dopo i pesanti insulti al patron granata.

Redazione
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L’assedio al Torino di Urbano Cairo tracima in violenza verbale e profanazione dei luoghi d’affetto, segnando il punto di rottura definitivo tra la piazza e la proprietà. Tra sabato e domenica, i comuni di Masio e Quattordio, nell’Alessandrino, sono stati teatro di un’offensiva intimidatoria senza precedenti: ignoti hanno imbrattato muri, asfalto e segnaletica stradale con minacce di morte rivolte al patron granata. L’episodio più cruento è stato registrato all’ingresso del cimitero di Masio, dove una scritta spray ha richiamato la memoria dei genitori del presidente con toni funerei (“Mamma e papà Cairo ti aspettano qui al più presto”), trasformando la contestazione sportiva in un caso di cronaca nera.

La deriva ultra-oltranzista, esplosa all’indomani del KO interno contro il Napoli, ha colpito profondamente la comunità locale, legata storicamente alla famiglia Cairo. Oltre ai messaggi diretti (“Pagherai tutto, pagherai caro”), sono comparsi riferimenti a vicende extra-calcistiche che hanno spinto il sindaco di Masio, Giovanni Airaudo, a sporgere immediata denuncia ai Carabinieri. Il presidente, dichiaratosi profondamente scosso per l’attacco ai propri cari, si è già offerto di coprire integralmente le spese di ripristino e pulizia dei luoghi vandalizzati. Il clima attorno al club piemontese raggiunge livelli di tossicità che mettono in discussione la stessa gestione dell’ordine pubblico in vista delle prossime gare interne allo Stadio Olimpico Grande Torino.

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