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Torino, ecco Kulenovic: ritorno in Italia con esperienza europea

Dal Viareggio con la Juventus alla Champions con la Dinamo: il croato rinforza l’attacco granata

Redazione
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Il Torino ha chiuso un’operazione mirata per rafforzare il reparto offensivo assicurandosi Sandro Kulenovic, centravanti croato classe 1999 proveniente dalla Dinamo Zagabria: l’attaccante arriva in prestito con opzione di acquisto e obbligo al verificarsi di determinate condizioni, con un riscatto fissato intorno ai 4 milioni di euro. L’innesto è già operativo: Kulenovic ha esordito in Serie A nei minuti finali della gara contro il Lecce.

Un ritorno in Italia, stavolta in granata

Per Kulenovic non è un debutto nel nostro calcio. Da giovanissimo aveva già assaggiato l’Italia con la Primavera della Juventus, dove nella stagione 2016/2017, in prestito dal Legia Varsavia, si era messo in luce conquistando il titolo di capocannoniere al Torneo di Viareggio con 6 gol in 6 partite. Oggi il rientro avviene con un profilo più maturo, costruito attraverso un percorso europeo solido.

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La crescita tra Polonia e Croazia

Dopo l’esperienza giovanile a Torino, Kulenovic è rientrato al Legia per poi avviare un cammino di consolidamento in Croazia tra Rijeka e Lokomotiv Zagabria, fino al ritorno alla Dinamo, dove ha trovato continuità e centralità nel progetto. Il bilancio con i blu di Zagabria racconta 43 gol in 127 presenze, con un palmarès che include due campionati croati, una Coppa di Croazia e un titolo polacco.

Champions League e sfida al Milan

Il curriculum europeo è uno dei tratti distintivi del nuovo attaccante granata. Kulenovic ha disputato sette partite di Champions League, segnando tre reti, e ha affrontato anche il Milan in una gara vinta dalla Dinamo per 2-1 il 29 gennaio 2025, giocata da titolare. Presenze e gol anche in Europa League e Conference League completano il quadro di un attaccante abituato a palcoscenici internazionali.

Caratteristiche e paragoni

Centravanti fisico (191 cm), Kulenovic è efficace nel gioco aereo, sa proteggere palla e attaccare l’area con tempi rapidi. In Croazia il suo profilo è stato spesso accostato a Mario Mandžukić per struttura e movenze, un paragone che restituisce l’idea di un numero nove utile sia in rifinitura sia in finalizzazione.

Ruolo nel Torino e prospettive

In rosa Kulenovic occupa lo slot liberato dall’addio di Ngonge. Non parte come titolare, ma rappresenta un’alternativa credibile nelle rotazioni e una soluzione a gara in corso per aumentare peso specifico e presenza in area. Sul piano internazionale, resta da segnare il primo passo con la Nazionale maggiore croata, mai esordito, mentre con l’Under 21 ha realizzato 6 gol in 21 presenze.

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