News

Caso Vinícius: la UEFA ferma Prestianni, squalifica shock prima del Real Madrid

Stretta di Nyon sull'attaccante del Benfica per i fatti del Da Luz. Il club portoghese non ci sta: «Ricorso immediato, crediamo al giocatore».

Redazione
3 Min Read

Il ritorno dei playoff di Champions League tra Real Madrid e Benfica perde uno dei suoi protagonisti più attesi tra le polemiche. La UEFA ha ufficializzato oggi la sospensione provvisoria di Gianluca Prestianni, accogliendo la richiesta dell’Ispettore Etico e Disciplinare in seguito ai gravissimi fatti occorsi durante la gara d’andata al Da Luz. L’attaccante argentino del club portoghese non potrà prendere parte alla sfida del “Bernabéu” a causa delle accuse di comportamento discriminatorio rivoltegli da Vinícius Júnior, in un clima di tensione internazionale che vede coinvolti i massimi vertici del calcio europeo.

Il comunicato UEFA e il protocollo antirazzismo

La decisione della CEDB (Commissione di Controllo, Etica e Disciplina) nasce da una violazione prima facie dell’Articolo 14 del Regolamento Disciplinare. Il comunicato specifica che la sospensione per una giornata è una misura cautelare basata su una relazione provvisoria: «Ciò non pregiudica qualsiasi decisione che gli organi disciplinari possano successivamente adottare a seguito della conclusione dell’indagine in corso», si legge nella nota ufficiale.

Pubblicità

L’episodio risale al 17 febbraio, quando l’esultanza di Vinícius sotto la curva del Benfica scatenò un parapiglia costato dieci minuti di interruzione. In quel frangente, il brasiliano accusò Prestianni di averlo apostrofato con l’insulto razzista «scimmia». Nonostante l’arbitro Letexier avesse attivato il protocollo antirazzismo sul campo, l’assenza di prove immediate aveva evitato sanzioni istantanee, spostando la contesa nelle aule di Nyon.

La difesa del Benfica e il fronte madrileno

Il sodalizio di Lisbona ha reagito con estrema fermezza alla decisione della UEFA, annunciando un ricorso immediato. Il club lusitano sostiene con vigore la versione di Prestianni, che ha sempre respinto ogni accusa di razzismo. Secondo la dirigenza del Benfica, i testimoni oculari — ovvero i giocatori del Real Madrid che sostengono di aver udito l’insulto — si trovavano a una distanza tale da rendere inattendibili le loro dichiarazioni. «Crediamo pienamente nella condotta di Gianluca, da sempre improntata al massimo rispetto», ha dichiarato la società in una nota ufficiale.

Dall’altra parte, l’ambiente blanco fa quadrato attorno alla propria stella. Se Mbappé ha chiesto sanzioni esemplari, José Mourinho ha sollevato un interrogativo inquietante sulla frequenza di questi episodi nei confronti del brasiliano. La perdita di Prestianni rappresenta un duro colpo tattico per il Benfica, chiamato a difendere il risultato in uno stadio che si preannuncia ostile non solo sportivamente, ma anche emotivamente. La sentenza definitiva dell’UEFA arriverà solo dopo la chiusura dell’indagine, ma la macchia su questo playoff sembra ormai indelebile.

I più letti

Pubblicità