La festa per la vittoria nella stracittadina è già un capitolo chiuso a Trigoria, dove da questa mattina il tecnico Gian Piero Gasperini ha riorientato l'intera attenzione della Roma sulla cruciale trasferta di Verona, blindando lo spogliatoio da facili entusiasmi. Con il pass per la prossima Champions League tornato saldamente nelle mani dei giallorossi a novanta minuti dalla fine del campionato, l'allenatore ha voluto lanciare un monito chiaro all'ambiente, ricordando che la sfida di domenica allo stadio Bentegodi sarà una vera e propria battaglia sportiva contro un avversario che non concederà sconti. La rincorsa all'Europa che conta dovrà però fare i conti con una pesante situazione disciplinare e medica, che costringerà lo staff tecnico a ridisegnare la formazione titolare. Il primo verdetto ufficiale riguarda la difesa, dove si registra l'assenza forzata di Wesley, sanzionato con il cartellino rosso dal direttore di gara Maresca durante la ripresa del derby; per il laterale brasiliano la stagione può dichiararsi conclusa in anticipo a causa della successiva squalifica del giudice sportivo. Piove sul bagnato nel reparto arretrato a causa del probabile forfait di Ndicka, costretto a chiedere il cambio prima dell'intervallo per un risentimento muscolare al flessore. Lo staff medico della Roma non si è ancora sbilanciato sui tempi di recupero, rimandando ogni valutazione clinica agli accertamenti strumentali già programmati per le prossime ore. Le uniche note liete per Gasperini potrebbero arrivare dall'infermeria del centrocampo nel corso della settimana di allenamenti. C'è cauto ottimismo per il rientro del capitano Pellegrini, rimasto a seguire i compagni dalla panchina durante il derby poiché avvertiva ancora un fastidio alla coscia nonostante i recenti carichi di lavoro. Insieme a lui, il tecnico spera di riaggregare al gruppo sia Koné sia il giovane Venturino, quest'ultimo frenato nell'ultimo periodo da una lieve infiammazione al ginocchio. Non destano invece alcuna preoccupazione le condizioni di Pisilli, il cui avvicendamento a inizio secondo tempo è stato motivato esclusivamente da una scelta di natura tattica.

Verona-Roma, volata finale: assenti Wesley, Ndicka e Koné
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