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Notte di brividi al Franchi: la Fiorentina risorge dal baratro e artiglia gli ottavi

Da 0-3 a 4-2: i viola rischiano il disastro al Franchi ma vengono salvati da Fagioli e Kean nei tempi supplementari.

Redazione
4 Min Read

Nella serata di oggi, la Fiorentina ha staccato il pass per gli ottavi di finale di Conference League, superando lo Jagiellonia al termine di una sfida drammatica che ha visto i viola sfiorare una clamorosa eliminazione. Nonostante il rassicurante vantaggio di tre reti maturato nella gara d’andata, la compagine di Paolo Vanoli è scesa in campo con un atteggiamento svagato, subendo la veemente iniziativa dei polacchi, capaci di portarsi sullo 0-3 in meno di un’ora grazie alla tripletta del giovane talento Mazurek. Solo l’ingresso dei “titolarissimi” e una reazione d’orgoglio nei tempi supplementari hanno permesso di ribaltare il punteggio fino al definitivo 4-2, regalando al pubblico del Franchi una gioia liberatoria dopo 120 minuti di autentica sofferenza tattica.

Il tracollo difensivo: l’incubo Mazurek e le amnesie di Comuzzo

L’approccio alla gara della formazione toscana è apparso sin dai primi vagiti del match pericolosamente molle, con un 4-4-2 sperimentale che ha faticato a contenere le imbucate di Pululu. Proprio il numero dieci ospite ha agito da catalizzatore, mettendo a nudo le fragilità di Comuzzo, apparso in netta difficoltà nel duello fisico e nei posizionamenti. Il vantaggio polacco firmato da Mazurek al 23′ è stato solo il preludio a un primo tempo da incubo, culminato nel raddoppio allo scadere della prima frazione. «Abbiamo commesso l’errore imperdonabile di sottovalutare l’avversario e di rinunciare a giocare, un atteggiamento che a questi livelli si paga carissimo», avrebbe commentato a caldo lo staff tecnico viola di fronte all’impasse che ha visto lo Jagiellonia dominare il possesso palla (60%) e il baricentro del gioco.

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La metamorfosi nei supplementari: Fagioli e Kean salvano Vanoli

Sull’orlo del baratro, dopo che la tripletta di Mazurek aveva azzerato il vantaggio dell’andata, Vanoli ha tentato le mosse della disperazione inserendo Fagioli, Solomon e, nel finale dei regolamentari, Moise Kean. Sebbene l’attaccante ex Juventus avesse inizialmente sprecato il colpo del KO allo scadere dei 90′, la qualità dei singoli è emersa prepotentemente nell’extra-time. Al 107′, una prodezza balistica di Nicolò Fagioli da fuori area ha rotto l’incantesimo, segnando il punto della sicurezza psicologica. Pochi minuti dopo, una progressione di Kean ha propiziato l’autorete di Romanczuk per il sorpasso, prima che un sussulto d’orgoglio di Imaz (favorito da un’incertezza di De Gea) e il definitivo gol viola sigillassero una qualificazione ottenuta più con i nervi che con l’organizzazione.

Prospettive europee e l’insidia Udine

L’uscita dal campo sotto la Fiesole, seppur festante, non cancella le ombre di una prestazione che deve servire da monito per il proseguimento del cammino europeo. La Fiorentina ha dimostrato una preoccupante fragilità mentale quando chiamata a gestire il risultato, una lacuna che andrà colmata in vista degli ottavi di finale. Ora la priorità assoluta diventa il recupero delle energie fisiche e nervose: lunedì la squadra è attesa dalla difficile trasferta di Udine, dove sarà necessario un cambio di registro immediato per non perdere terreno in campionato. «La qualità alla fine paga, ma non possiamo permetterci di vedere le streghe ogni volta che il livello di tensione cala», è il monito che aleggia nello spogliatoio viola dopo la “folle” notte di Conference.

Il tabellino

26 Febbraio 2026-18:45
Primo tempo: 0-2 Tempi regolamentari: 0-3
Fiorentina
2
Jagiellonia
4
DTS
Goal
23'
45'
+3
49'
Goal
107'
114'
118'
Goal
Cartellini
Cartellino giallo
7'
17'
Cartellino giallo
75'
Cartellino giallo
Cartellino giallo
77'
94'
Cartellino giallo
Cartellino giallo
101'
105'
+1
Cartellino giallo
110'
Cartellino giallo
Cartellino giallo
112'
120'
2° giallo - Cartellino rosso

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