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Verona-Napoli: Conte al Bentegodi per blindare la zona Champions

Sabato alle 18:00 gli azzurri sfidano un Hellas in crisi nera. Analisi, formazioni e focus sul momento d'oro di Hojlund.

Redazione
Giocano il 28/2/2026 alle 18:00
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Nella cornice del Bentegodi, nel tardo pomeriggio di sabato 28 febbraio alle ore 18:00, va in scena un testacoda drammatico tra due compagini reduci da pesanti battute d’arresto. Il Napoli di Antonio Conte, scivolato a -14 dalla vetta dopo il ko nello scontro diretto con l’Atalanta, deve blindare il terzo posto in coabitazione con la Roma per non compromettere l’obiettivo Champions League. Di fronte, un Verona in caduta libera, fanalino di coda della Serie A insieme al Lecce e reduce dal traumatico 3-0 subito dal Sassuolo, che ha certificato una crisi d’identità profonda: i gialloblù non centrano il successo da ben dieci giornate.

Emergenza Conte: la tenuta del gruppo oltre le assenze

Il sodalizio partenopeo attraversa una fase di logoramento strutturale. «Siamo in una fase di emergenza prolungata che limita drasticamente le rotazioni, ma al Bentegodi non sono ammessi alibi perché la qualificazione europea resta l’architrave della nostra stagione», ha ammonito Antonio Conte analizzando il momento della squadra. Nonostante le amnesie difensive costate care a Bergamo, il tecnico salentino si affida al peso specifico di Hojlund e alla qualità di Lobotka per scardinare una difesa scaligera che ha già incassato 46 reti. Lontano dal Maradona, il rendimento degli azzurri resta comunque autorevole, con 7 vittorie esterne che ne testimoniano la pericolosità nelle transizioni offensive.

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Verona al bivio: Sammarco tra il baratro e l’orgoglio

La situazione in casa Hellas appare quasi compromessa. Il distacco di 9 lunghezze dalla zona salvezza impone una sterzata immediata che, tuttavia, si scontra con una sterilità offensiva preoccupante: appena 19 gol realizzati in 26 incontri. «Navighiamo in acque agitate e la prestazione del Mapei Stadium è stata inaccettabile sotto il profilo dell’atteggiamento; contro il Napoli serve una reazione d’orgoglio per non rassegnarsi a un epilogo già scritto», ha dichiarato Paolo Sammarco nel corso del summit settimanale con la dirigenza. Con una manovra spesso prevedibile e una fragilità emotiva evidente, i gialloblù punteranno sulla fisicità di Bowie e Sarr per impensierire una retroguardia napoletana orfana di alcuni titolari.

Prospettiva analitica e chiavi tattiche

L’incontro si preannuncia come un monologo territoriale del Napoli, chiamato a gestire il possesso per disinnescare la possibile foga iniziale degli scaligeri. La chiave del match risiederà nella capacità di Politano e Vergara di creare superiorità numerica sulle corsie esterne, mettendo in crisi il sistema a tre di Sammarco. Se il Verona non riuscirà a innalzare l’intensità del pressing a metà campo, il rischio di un’ennesima debacle interna è concreto. La solidità del reparto arretrato azzurro, seppur in formazione rimaneggiata con Juan Jesus e Beukema, dovrebbe essere sufficiente a contenere il peggior attacco del torneo, orientando la sfida verso una vittoria di gestione per gli uomini di Conte.

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