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Caso Taremi: l’Iran non lo richiama, resta all’Olympiacos

Smentite le voci di un ritorno in patria causa guerra: l'agente Pastorello blinda l'attaccante ad Atene.

Redazione
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Il caso Mehdi Taremi scuote il panorama calcistico internazionale, ma la smentita è categorica: l’attaccante dell’Olympiacos non lascerà la Grecia per tornare in Iran. Nonostante il conflitto bellico che sta devastando il territorio iraniano, con gli attacchi della coalizione USA-Israele che hanno colpito siti strategici tra il 28 febbraio e il 1° marzo 2026, il centravanti ex Inter resta ad Atene. Le indiscrezioni circolate su un suo presunto arruolamento o ritorno in patria sono state bollate come fake news dal suo agente, Federico Pastorello, il quale ha blindato la posizione del calciatore attraverso una nota ufficiale sui social media per spegnere le speculazioni che minavano la serenità del suo assistito.

«Le frasi attribuite a Mehdi Taremi non riflettono la realtà; il giocatore è pienamente concentrato sulla propria carriera e sugli obiettivi stagionali con l’Olympiacos», ha ribadito il manager, sottolineando la necessità di isolare il professionista dalle dinamiche geopolitiche. Sebbene il cuore del calciatore sia rivolto alla tragica situazione di Teheran, dove il bilancio delle vittime ha superato quota 780, la priorità sportiva rimane il campionato ellenico e la preparazione atletica. La manovra comunicativa di Pastorello punta a proteggere il valore dell’asset tecnico, evitando che le tensioni esterne possano compromettere le prestazioni in campo dell’attaccante classe 1992.

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Resta invece un’incognita pesantissima la partecipazione della nazionale iraniana ai prossimi Mondiali 2026 in Nord America. Con il regime degli Ayatollah che valuta il ritiro ufficiale per motivi di sicurezza e il presidente della Federcalcio Mehdi Taj che definisce “improbabile” la presenza nel Gruppo G (con Belgio, Egitto e Nuova Zelanda), la FIFA ha già avviato le procedure di monitoraggio per un eventuale ripescaggio. In caso di forfait definitivo del Team Melli, le quotazioni di Iraq ed Emirati Arabi Uniti per una sostituzione d’urgenza sono in netto rialzo, una decisione che verrebbe ufficializzata entro 30 giorni dall’inizio della kermesse iridata prevista per l’11 giugno.

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