Clima acceso al termine della sfida tra Hellas Verona e Milan del 19 aprile, conclusasi con una sconfitta per i gialloblù. L’episodio che ha attirato maggiore attenzione è avvenuto subito dopo il match, nel parcheggio Masprone, nei pressi dello stadio Bentegodi, e ha visto coinvolto l’attaccante Gift Orban.
La ricostruzione dei fatti
Secondo quanto riportato da alcuni testimoni, il calciatore stava lasciando l’area in auto quando è stato avvicinato da un uomo assieme al proprio figlio, che gli avrebbe chiesto una foto. Orban avrebbe risposto di avere fretta, abbassando il finestrino per spiegarsi. A quel punto un altro tifoso sarebbe intervenuto, invitandolo a fermarsi ed accontentare il bambino.
La situazione è degenerata quando Orban ha tentato di ripartire: uno dei presenti avrebbe colpito il cofano della vettura, forse per protesta. La reazione del nigeriano è stata immediata: è sceso dall’auto e ha colpito il tifoso, dando origine a un acceso confronto fisico.
Il caos e le fasi di tensione
Nei video diffusi sui social si vedono spintoni reciproci tra Orban e il tifoso, mentre attorno si percepisce un clima di forte agitazione. Una donna, visibilmente scossa, urla cercando di calmare la situazione, mentre si sente anche il pianto di un bambino spaventato. L’episodio è stato interrotto dall’intervento di un addetto del club, che ha allontanato il giocatore. Secondo alcune ricostruzioni, Orban sarebbe poi rientrato nell’edificio per scusarsi immediatamente.
La posizione del club
In serata è arrivato il comunicato ufficiale dell’Hellas Verona, che ha condannato con decisione ogni forma di violenza, prendendo le distanze dall’accaduto. Il club ha inoltre dichiarato di voler valutare ulteriormente i fatti per eventuali provvedimenti.
Le scuse dell’attaccante
Il giorno successivo, Orban ha pubblicato un messaggio sui social in cui si è scusato con i tifosi. Ha riconosciuto di non essere stato all’altezza della situazione, sia nel rifiutare il contatto con i sostenitori sia nella reazione successiva. Nel messaggio ha sottolineato l’importanza del supporto dei tifosi e si è assunto la piena responsabilità del proprio comportamento, promettendo di imparare dall’errore e di impegnarsi per riconquistare la loro fiducia con i fatti, oltre che con le parole.


