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Inter-Como, rimonta da finale: Calhanoglu e Sucic firmano il sorpasso

I nerazzurri ribaltano il 2-0 e puntano al double. Fàbregas incorona il turco: "È come Pirlo".

Redazione
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L’Inter conquista l’accesso alla finale di Coppa Italia ribaltando il Como 1907 in tre minuti, alimentando le concrete speranze di un double stagionale. Sotto la gestione tecnica di Cristian Chivu, la formazione nerazzurra ha rimontato lo svantaggio di 2-0 maturato a San Siro, trascinata dalle prestazioni di Hakan Calhanoglu e del subentrato Luka Sucic, autore del gol decisivo all’89’.

Il regista turco, già a segno contro la Roma quindici giorni fa, ha confermato il suo status di leader tecnico della Serie A mettendo a referto una doppietta atipica, impreziosita da un inserimento di testa. Con 12 reti e 7 assist in 30 presenze stagionali, Calhanoglu ha ricevuto l’investitura ufficiale di Cesc Fàbregas nel post-partita, paragonato dal tecnico dei lariani a profili del calibro di Pirlo, Modric e Kroos. La sua capacità di dettare i tempi della manovra è stata il fulcro della reazione interista nel momento di massima sofferenza collettiva.

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La mossa tattica di Chivu si è rivelata vincente al minuto 60, con l’inserimento di Luka Sucic. Il croato, impiegato finora come titolare solo nel 50% dei match, ha cambiato l’inerzia della semifinale con un assist per il gol del pareggio e la rete della vittoria allo scadere. “Abbiamo una mentalità pesante”, ha dichiarato il centrocampista in conferenza stampa, richiamando la precedente rimonta effettuata contro la squadra di Fàbregas in campionato. Fondamentale anche l’apporto di Marcus Thuram, che pur senza segnare ha agito da trascinatore, ricomponendo definitivamente il feeling con la tifoseria del Meazza.

L’Inter si proietta ora verso un finale di stagione ad altissima tensione: con il secondo scudetto consecutivo ormai a un passo, la squadra inseguirà la terza Coppa Italia dell’era recente nella finale di Roma. La gestione delle risorse dalla panchina e la tenuta psicologica nei finali di gara si confermano i punti di forza di un gruppo che, dopo aver metabolizzato l’addio delle scorse sessioni di mercato, punta ora a chiudere il cerchio con due trofei in bacheca entro il 30 giugno.

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