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Napoli, colpo dal futuro: fari puntati su Sergi Domínguez

Tra struttura fisica imponente e qualità nell'impostazione, il difensore ex Barça entra nel mirino di Manna per la ricostruzione azzurra.

Enrico Guardascione
2 Min Read

Continua, senza sosta, il lavoro della dirigenza azzurra per rinforzare la rosa: il Napoli, infatti, avrebbe messo nel mirino il difensore centrale Sergi Domínguez. Il giovane spagnolo, attualmente in forza della GNK Dinamo Zagabria rispecchia pienamente la linea attuale del club: puntare su talenti emergenti, farli crescere e gettarli gradualmente nella “mischia”.

Dalla Masia alla Croazia: il percorso di Domínguez

Domínguez, classe 2005, milita nel campionato croato dall’estate 2025 dopo la crescita nel settore giovanile del FC Barcellona. É stata proprio la squadra spagnola a farlo esordire tra prima squadra e competizione europee. É con la Dinamo, però, che si é messo maggiormente in luce, a suon di prestazioni efficaci e ad una continuità degna di nota, considerando la giovane età.

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Identikit tecnico: fisico e visione di gioco

Domínguez é un difensore centrale che ben si sposa con le caratteristiche del calcio contemporaneo. Sa distinguersi in campo per capacità nel gioco aereo e soprattutto per struttura fisica, facendo valere il suo 1,90 di altezza. Nonostante la stazza, dal punto di vista tecnico ha una buona pulizia: é un destro naturale, scaltro nell’impostazione dal basso e capace di verticalizzare con qualità che non sempre hanno mostrato i giocatori del Napoli in questa stagione.

Abile nel far girare la palla, é la versatilità un altro aspetto interessante: Domínguez può agire anche come terzino destro, offrendo una variabilità di soluzioni tattiche. Inoltre, le recenti esperienze in contesti competitivi hanno già dimostrato la sua qualità di adattamento Economicamente la trattiva risulta in linea con gli standard del Napoli: il suo cartellino attualmente si aggira intorno ai 2 milioni, una cifra abbordabile per un investimento prospettico. Il lavoro che lo staff applicherebbe su di lui sarebbe lo stesso visto già con giovani talenti: non farlo giocare immediatamente ma inserirlo gradualmente nella rosa. Una scommessa intrigante che, se ben gestita, potrebbe dare i suoi frutti.

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