Il Chelsea ha scelto Xabi Alonso per guidare la squadra nella prossima stagione, con lo scopo di riportare stabilità dopo anni di cambi continui in panchina e risultati altalenanti. Questa scelta rappresenta una svolta importante per il progetto del club londinese, che ha deciso di affidarsi ad un allenatore capace di valorizzare una rosa ricca di talento e restituire un’identità ad una squadra disorientata.
Il profilo ideale
Allo Stamford Bridge inizierà una nuova era, quella di Xabi Alonso. Per il tecnico spagnolo sarà la prima esperienza in Premiere League da allenatore, anche se conosce molto bene il campionato grazie al suo legame con il Liverpool quando era ancora un calciatore. Dopo Enzo Maresca e Liam Rosenior, la dirigenza ha deciso di puntare su un profilo internazionale che possa ridare una solidità tattica e credibilità ad una squadra a cui, negli ultimi anni, è mancata continuità. La società ritiene che sia l’uomo ideale per la panchina, soprattutto dopo la vittoria del trofeo con il Bayern Leverkusen, imbattuto dopo una stagione eccellente. Dopo la gestione dei suoi predecessori, gli è stato affidato anche il ruolo da manager oltre a quello di coach e questo gli garantirà la possibilità di avere un maggiore impatto decisionale all’interno del club, specialmente per quanto riguarda il mercato. Alonso porterà con sé una mentalità vincente e una filosofia di gioco basata sul controllo totale del match, sulla manipolazione degli spazi e ritmi di gioco: elementi fondamentali per riportare il Chelsea sulle vette d’Europa.
Obiettivo Champions League
Quest’anno, il cammino del Chelsea in Champions League si è interrotto agli ottavi di finale contro il PSG, che ha travolto i Blues con un risultato complessivo di 8-2. Il club londinese non giocherà la prossima Champions per via della sua posizione nella classifica di Premiere League e lo scopo della società è quello di costruire un progetto duraturo e coerente, intorno alle idee di Xabi Alonso. La qualificazione sarebbe il primo passo importante di questo progetto per riportare il club alla sua gloria storica: l’ultima Champions risale al 2021, sotto la guida di Thomas Tuchel, con il quale il Chelsea ha vinto la sua seconda coppa, battendo il Manchester City di Guardiola per 1-0.
Come potrebbe giocare il Chelsea di Xabi Alonso
La visione calcistica di Alonso è stata certamente influenzata dalle sue esperienze da calciatore in squadre come Real Madrid, Liverpool e Bayern Monaco. Mourinho gli ha trasmesso la mentalità vincente, Benitez gli ha insegnato la disciplina tattica e Guardiola è stato determinante per la sua identità calcistica. La filosofia di Xabi Alonso è un insieme di tutti questi principi assimilati, che hanno contribuito alla sua formazione tecnica da allenatore. Il suo sistema di gioco prevede una costruzione dal basso paziente e geometrica, per poi gestire la fase offensiva con fluidità, sfruttando i giocatori esterni per attaccare gli spazi. La sua fase difensiva è organizzata in modo meticoloso in modo da non perdere palla e ripartire con un efficace contropiede. Alonso è pronto a portare il suo 3-4-2-1 a Londra, che si adatta perfettamente alle caratteristiche dei singoli: Enzo Fernandez potrebbe agire da regista, mentre giocatori come Cucurella potrebbero coprire l’intera fascia, sfruttando ampiezza e profondità. Nella trequarti, Cole Palmer e Nkunku avranno totale libertà di movimento e di scambiarsi le posizioni per creare occasioni in fase di finalizzazione. Molto dipenderà anche dalle mosse mercato, in cui serviranno dei profili per adattare la formazione alle richieste dell’allenatore.

