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Champions League, la finale: PSG-Arsenal per il trono d’Europa

L'attacco stellare di Luis Enrique contro la difesa blindata di Arteta: a Budapest si decide la nuova regina d'Europa

Giulio Scorletti
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Sarà PSG contro Arsenal la finale della 71° edizione della Champions League, in programma sabato 30 maggio alle 18. Alla Puskas Arena di Budapest si affronteranno dunque i campioni di Francia e d’Inghilterra in una sfida che promette grande spettacolo. Luis Enrique insegue la terza Champions in carriera – la seconda consecutiva con i parigini – mentre Arteta, vent’anni dopo l’ultima finale dei Gunners, vuole scrivere la storia del club londinese puntando alla prima coppa dalle grandi orecchie.

PSG, la voglia di difendere la coppa

‘Vogliamo continuare a scrivere la storia’, così Luis Enrique in un’intervista rilasciata alla UEFA, ribadendo la volontà di vincere ancora la Champions League per entrare sempre di più nella storia del calcio europeo. In vista della finale, l’allenatore spagnolo si affiderà al suo tridente guidato dal Pallone d’Oro Dembélé, affiancato dal talento di Kvaratskhelia e di Doué. La squadra parigina vanta infatti il miglior attacco di questa edizione con una media di quasi tre goal a partita. La potenza offensiva del PSG è emersa con forza nella semifinale d’andata col Bayern, quando ha mostrato al mondo intero una capacità impressionante nel creare e trasformare occasioni da goal. A colpire è stata anche la sua solidità difensiva: nel match di ritorno, i campioni d’Europa hanno infatti concesso ai bavaresi un solo tiro in porta.

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Arsenal, una notte per la storia

Il formidabile attacco francese dovrà però misurarsi con l’Arsenal, miglior difesa di questa edizione della Champions. La squadra neocampione d’Inghilterra ha infatti concesso appena sei goal fin qui, mantenendo la propria porta inviolata per ben nove volte. I Gunners si distinguono anche per la cura maniacale delle palle inattive, marchio di fabbrica di Arteta e il suo staff: il 35% dei goal in Premier è nato da corner o punizioni. L’Arsenal punta, dunque, a ripetere quanto fatto proprio dal PSG un anno fa, sigillando per la prima volta il proprio nome sulla coppa più ambita. L’allenatore spagnolo, che ha già riportato l’Arsenal alla vittoria del titolo inglese dopo ventidue anni, vuole quindi scrivere un nuovo pezzo di storia del club.

Quella di sabato sarà dunque una finale piena di certezze ma soprattutto di possibili colpi di scena, dove anche il minimo dettaglio potrà decidere chi scriverà la prossima pagina della Champions.

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