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Lazio, inizia l’era Gattuso: rivoluzione tattica, mercato e muro degli Ultras

Lazio, calciomercato: la sessione estiva sarà fondamentale per far partire il progetto di Gennaro Gattuso, tra i nodi tattici sul modulo, la permanenza di Zaccagni e lo sciopero della tifoseria

Benedetta Cirri
3 Min Read

La Lazio resetta tutto e si affida a Gennaro Gattuso per cancellare il nono posto dell’ultima stagione. Una scelta che porta a un cambiamneto radicale: dal palleggio ragionato dell’ultimo anno, al gioco verticale e diretto del nuovo tecnico. Una rivoluzione tattica che dovrà fare i conti con una piazza in rivolta contro la presidenza. Il dissenso nei confornti di Lotito è sfociato pubblicamente nell’ultimo periodo. Gli Ultras della Lazio hanno annunciato attraverso un post, lo sciopero totale del tifo in casa. In questo clima infuocato, le scelte di mercato e il nuovo assetto della squadra diventeranno l’unica possibilità per cercare di non far sprofondare la stagione ancor prima di iniziare.

Il ballottaggio tra il 4-3-3 e il 4-2-3-1

Gattuso sulla panchina biancoceleste impone una riflessione sull’identità di gioco, ma apre un enorme punto di domanda sul modulo di partenza. Il nuovo tecnico ha a disposizione diverse scelte: adattarsi agli uomini plasmando un 4-2-3-1 molto più aggressivo, verticale e fisico, o chidere alla società uno sfrozo totale sul mercato per passare al 4-3-3, modulo utilizzato spesso da Gattuso a partita in corso con la nazionale Italiana.

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Rivoluzione in mediana: la lista tra uscite e entrate

Un calcio basato su ritmi alti, palleggio basso e fisicità, richiede interpreti completamente diversi da quelli visti nell’ultimo campionato. Sul fronte delle uscite, i registri e i centrocampisti statici e privi di dinamismo rischiano di finire subito ai margini del progetto o sul mercato per fare cassa. In entrata, le richieste di Gattuso sono chiarissime: Servono elementi di rottura, i classici giocatori capaci di rincorrere l’avversario, ma anche esterni bassi rapidi, in grado di reggere l’uno contro uno quando la squadra alzerà il baricentro. Chi non sarà pronto a correre e a sacrificarsi in fase di non possesso è destinato a lasciare Formello

Il nodo Mattia Zaccagni: il capitano al centro del nuovo progetto

Il vero punto fermo da cui ripartire sembra essere prorpio Mattia Zaccagni. Nonostante le sirene di mercato arrivate per il giocatore, il capitano ha deciso di rimanere, grazie anche a una telefonata diretta arrivata dal nuovo tecnico. Con l’addio ormai certo di Pedro, Zaccagni ha chiesto espressamente un vice di ruolo a sinistra, un giocatore di livello che possa far riposare il titolare senza far crollare la qualità del reparto.

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