Ventotto anni di attesa e poi, al 28′, il gol di McGinn che vale tre punti. La Scozia – quella di Scott McTominay, il centrocampista del Napoli – debutta al Mondiale con una vittoria di misura sull’Haiti: 1-0 e prime impressioni tutto sommato positive, nonostante McTominay non sia stato al meglio della forma. Giovedì aveva saltato l’allenamento per disturbi intestinali, era rientrato regolarmente in campo ma al 17′ il suo tiro aveva trovato il palo. I quotidiani inglesi e scozzesi lo hanno definito “insolitamente impreciso” per i suoi standard. Sabato contro il Marocco ci si aspetta un altro McTominay.
Olanda-Giappone, Malen protagonista ma Koeman lo toglie
Nell’altro match della prima giornata che ha coinvolto molti giocatori monitorati dalla Serie A, l’Olanda ha faticato più del previsto contro il Giappone. Donyell Malen, attaccante della Roma, è stato il più pericoloso degli Oranje: una chance al 3′ deviata dal portiere del Parma Suzuki, poi un altro tentativo al 33′ neutralizzato ancora una volta dallo stesso estremo difensore. Il problema è che al 70′ il ct Koeman lo ha sostituito con Depay, scelta che ha attirato molte critiche: l’Olanda si è spenta in attacco proprio nel momento in cui avrebbe dovuto affondare. Zero minuti per Marten De Roon dell’Atalanta, mentre Teun Koopmeiners – bianconero – è entrato al posto di Summerville nel finale, sfiorando anche il gol di testa. Denzel Dumfries, nuovo acquisto del Real Madrid, è parso lontano dai livelli visti all’Inter, spesso messo in difficoltà da Nakamura.
La Turchia crolla, Montella incassa: “A volte serve uno schiaffo”
Esordio amaro per la Turchia di Vincenzo Montella: 2-0 dall’Australia, con i turchi che hanno creato senza concretizzare e sono stati puniti in contropiede. Hakan Calhanoglu dell’Inter ha giocato tutti i novanta minuti e nel post partita non ha cercato alibi: “A volte serve ricevere uno schiaffo per rialzarsi.” Meno fortunato Zeki Celik della Roma, sostituito all’81′: al 72′ aveva avuto una grande occasione sull’assist proprio di Calhanoglu, ma il portiere australiano aveva risposto presente. Kenan Yildiz della Juventus – non ancora al top dopo l’infortunio al polpaccio – è entrato nella ripresa al posto di Yilmaz, senza però riuscire a cambiare l’inerzia della gara. Ora per la Turchia ci sono Paraguay e Stati Uniti.
Svezia e Costa d’Avorio a valanga, Ndicka a riposo
Giornata positiva per i colori nerazzurri nella gara della Svezia contro la Tunisia, chiusa 5-1. Isak Hien dell’Atalanta ha disputato da titolare l’intera partita con una prestazione solida e convincente. A decidere il match nel finale è stato Amad Diallo – ex Atalanta – al 90′ su assist di Singo, ex Torino. Per la Costa d’Avorio, esordio con i piedi giusti per Ange-Yoan Bonny dell’Inter, entrato nella ripresa al posto di Wahi e autore di un’ottima prestazione. Odilon Kossounou dell’Atalanta è invece entrato sul finale per compattare la difesa. Rimasto in panchina per tutta la gara Evan Ndicka della Roma.
Lukaku salva il Belgio in dieci secondi
Il caso più clamoroso della prima fase porta la firma di Romelu Lukaku. Il Belgio era in affanno contro l’Egitto quando al 66′ il ct Rudi Garcia ha mandato in campo l’attaccante del Napoli al posto di Charles De Ketelaere dell’Atalanta, decisamente sottotono. Pochi secondi dopo il suo ingresso, Lukaku ha propiziato l’autogol di Mohamed Hany che ha regalato il pareggio ai Diavoli Rossi. Kevin De Bruyne del Napoli aveva costruito molto nel corso della partita, andando più volte vicino al gol, senza trovare la rete. Alexis Saelemaekers del Milan non ha lasciato la panchina.
Il Mondiale è entrato nel vivo e i primi cinque giorni hanno già consegnato più di un colpo di scena, con le grandi nazionali spesso bloccate sul pareggio. L’Italia non c’è – terza assenza consecutiva – ma i talenti che militano nella Serie A sono ovunque, e il Paese li segue anche a orari impossibili.