“È uno dei tecnici più preparati e innovativi della nuova generazione europea: giovane, ambizioso, con una chiara identità calcistica e un approccio tattico ben definito. Rúben crede in un calcio offensivo e ad alta intensità. La sua filosofia si sposa perfettamente con la nostra visione.” Con queste parole Gerry Cardinale ha motivato la scelta che chiude formalmente settimane di stallo in panchina al Milan: Ruben Amorim è ufficialmente il nuovo allenatore rossonero, con un contratto che lo legherà al club fino al 30 giugno 2029, opzione per un’ulteriore stagione compresa. Lo riporta Sport Mediaset.
Una rifondazione totale, non solo in panchina
L’arrivo del tecnico portoghese – ex Sporting Lisbona ed ex Manchester United – non è un episodio isolato, ma il punto di partenza di una ristrutturazione radicale dell’intera area tecnica del Diavolo. Gli addii sono stati netti e definitivi: fuori Massimiliano Allegri, fuori Igli Tare, fuori Giorgio Furlani, fuori Geoffrey Moncada. Con la casella dell’allenatore finalmente sistemata, la dirigenza rossonera si trova ora davanti a un doppio obiettivo: completare l’organigramma societario, a partire dalla figura ancora mancante del direttore sportivo, e contemporaneamente iniziare a soddisfare le prime richieste di mercato del nuovo tecnico, per consegnargli una rosa già pronta in vista del ritiro estivo.
Hjulmand e Trincao, i pupilli di Lisbona
Secondo quanto rivelato dall’esperto di mercato Gianluca Di Marzio, Amorim ha già idee chiarissime e vuole ripartire da due giocatori che conosce alla perfezione, entrambi valorizzati durante la sua esperienza allo Sporting Lisbona: Morten Hjulmand e Francisco Trincao. Il centrocampista danese, classe 1999, è il profilo individuato per dare solidità e geometrie alla mediana rossonera. Per lui sarebbe un ritorno in Italia, dove ha già lasciato un’ottima impressione con la maglia del Lecce prima del trasferimento a Lisbona, città in cui è diventato addirittura capitano dello Sporting. Amorim stravede per Hjulmand al punto da averlo voluto portare con sé anche al Manchester United, senza però trovare i presupposti giusti per la trattativa. Questa estate, invece, i margini per una sua partenza dal Portogallo sembrano esserci tutti.
Anche Trincao è classe 1999 ed è un punto fermo della Nazionale portoghese. Sarebbe l’uomo scelto per dare qualità al reparto offensivo rossonero, e ciò che convince particolarmente Amorim è la sua duttilità tattica: il giocatore è in grado di ricoprire con efficacia tutti e tre i ruoli della trequarti dietro la prima punta, caratteristica che il tecnico considera fondamentale per il proprio modello di gioco.
Gonçalo Ramos, il sogno di lusso dal PSG
C’è poi un terzo nome che racconta l’ambizione del nuovo Milan: Gonçalo Ramos. Amorim lo conosce molto bene, da storico avversario nel campionato portoghese quando l’attaccante vestiva la maglia del Benfica. Oggi Ramos è al PSG, ma con un ruolo che definire da protagonista sarebbe eccessivo, e dopo aver vinto praticamente tutto a Parigi potrebbe essere pronto per una nuova sfida. A 24 anni, il suo cartellino viene valutato tra i 30 e i 35 milioni di euro – cifra non irraggiungibile per le casse rossonere – e lo stipendio richiesto, attorno ai 3 milioni di euro, rientra perfettamente nelle politiche economiche del club. Con l’approvazione della proprietà già arrivata e una lista della spesa definita nei dettagli, il Milan si prepara a entrare nella fase più concreta del mercato estivo.
