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Brasile, tris ad Haiti e primo posto nel girone: ma l’infortunio di Raphinha spegne la festa

Doppietta di Matheus Cunha e gol di Vinicius Junior nel primo tempo, poi la gestione nella ripresa con il fuorigioco di Endrick a negare il poker. Le scelte di Ancelotti premiate, ma resta l'ombra del problema muscolare per l'esterno.

Redazione
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Il Brasile ritrova sé stesso, e lo fa nel modo più netto possibile: un 3-0 ad Haiti, maturato tutto nel primo tempo, che vale il primo posto nel girone. A trascinare la Seleção sono Matheus Cunha, autore di una doppietta, e Vinicius Junior, firma del tris in pieno recupero. Le scelte di Carlo Ancelotti si sono rivelate azzeccate, ma la serata che poteva essere quasi trionfale si è incrinata già nella prima frazione: Raphinha è stato costretto a lasciare il campo per un infortunio muscolare che rischia di tenerlo fuori per parecchio tempo.

Un canovaccio chiaro dal primo minuto

La partita ha mostrato fin da subito una trama netta. Il Brasile ha attaccato con convinzione, anche senza la fluidità che ci si aspetterebbe da una squadra di questo livello, mentre Haiti si è chiuso con tutti gli uomini disponibili, barricati davanti al proprio portiere e pronti a concedersi solo qualche sortita estemporanea in avanti. La squadra caraibica non ha disdegnato i contrasti duri, utilizzando tutti i falli concessi dall’arbitro fino a rimediare un’ammonizione, quella di Arcus, già nelle prime fasi di gioco. Nonostante la pressione, gli haitiani sono rimasti aggrappati alla speranza per buona parte della prima frazione.

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Cunha show, ma è notte fortunata per il Brasile

Il vantaggio è arrivato a metà del primo tempo, e non senza un pizzico di fortuna. Una delle iniziative di Vinicius in mezzo a parecchi difensori si è trasformata in un tiro respinto dal portiere haitiano; sul rimpallo successivo, l’ultimo a toccare il pallone è stato proprio Matheus Cunha, che ha sbloccato il risultato. L’attacco brasiliano, va detto, ha funzionato decisamente meglio rispetto all’esordio contro il Marocco: Vinicius si è mostrato ispirato, sorprendendo anche per alcuni ripiegamenti difensivi non scontati, mentre Cunha si è mosso costantemente, lavorando con generosità per la squadra. L’unico a non sembrare al meglio delle proprie possibilità è stato proprio Raphinha, in una serata che il destino aveva già scritto in chiave negativa per lui.

Il raddoppio e l’infortunio di Raphinha

Il 2-0 è arrivato ancora dai piedi di Cunha, autore di un sinistro terra-aria che si è andato a infilare all’incrocio dei pali: una rete che ha praticamente chiuso i conti già nel primo tempo. Poco dopo, però, è arrivata la notizia che ha rovinato la festa: Raphinha si è fatto male e non ha potuto terminare la prima frazione, lasciando spazio a Rayan, il più giovane del gruppo. Il classe più recente della rosa ha avuto giusto il tempo di imparare qualcosa da vicino da Vinicius, che nei minuti di recupero ha volato sulla fascia sinistra per firmare il gol del 3-0, su assist di Lucas Paquetà, decisamente più brillante da trequartista rispetto all’esordio con il Marocco.

Nella ripresa solo gestione, ed Haiti saluta il torneo

Il secondo tempo si è trasformato in una pura gestione delle energie, con il Brasile consapevole che il torneo è ancora lungo e che non serviva a nulla stravincere. Spazio quindi per Endrick, il giovane attaccante che tutto il Brasile sogna di vedere protagonista: il suo gol, però, è stato annullato per un fuorigioco di pochi centimetri. Con la tensione ormai allentata e la concentrazione brasiliana in calo, Haiti ha trovato anche il modo di costruire qualche pericolo nel finale, ma si è dovuta accontentare di una sconfitta dignitosa che, oltre al passivo sul campo, sancisce anche la sua eliminazione dal torneo.

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