C’è una data che la Juventus aspettava da mesi, ed è arrivata oggi: l’accordo con Randal Kolo Muani sui termini contrattuali è cosa fatta, lo riporta Sky Sport. Un passaggio tutt’altro che scontato, che riapre concretamente la porta a un ritorno a Torino dopo i sei mesi vissuti in prestito nella seconda parte di due stagioni fa. Il club bianconero, ora che il fronte giocatore è chiuso, può concentrare tutte le energie sull’altro tavolo, quello con il Paris Saint-Germain, che ha registrato il rientro dell’attaccante dopo il prestito al Tottenham.
Il vantaggio bianconero nella trattativa con Parigi
Avere già in mano la parola del giocatore cambia gli equilibri della negoziazione, e la Juventus lo sa bene. Con l’intesa personale già raggiunta, i bianconeri hanno ora argomenti più solidi per provare a far scendere il Paris Saint-Germain dalla richiesta iniziale, fissata attorno ai 40 milioni di euro. Una cifra che, alla luce del rendimento offerto da Kolo Muani nell’ultima stagione, appare tutt’altro che blindata.

Un’annata opaca a Parigi, lontana dai Mondiali
I numeri raccontano una stagione complicata per l’attaccante francese: 5 gol e 4 assist in 41 partite, un bottino magro che non gli ha permesso di convincere il selezionatore della Francia Didier Deschamps a inserirlo nella lista per il Mondiale. Proprio questo rendimento sottotono, secondo quanto emerge dalla trattativa in corso, è uno degli elementi che la Juventus intende sfruttare per ottenere uno sconto significativo sul cartellino.
Tutt’altro film a Torino: 10 gol in 22 partite
Eppure, a guardare la sua prima esperienza in bianconero, lo scenario era completamente diverso. Kolo Muani era arrivato alla Juventus nel gennaio 2025 e vi era rimasto fino allo scorso luglio, disputando anche il Mondiale per club con la maglia bianconera. In quella manciata di mesi il bilancio era stato di 10 gol e 3 assist in appena 22 gare, numeri che spiegano da soli perché la dirigenza juventina abbia deciso di puntare di nuovo su di lui, convinta che quella versione del giocatore possa tornare a manifestarsi proprio a Torino.



