Settanta milioni di euro: è la cifra che il Milan ha messo sul piatto per Gonçalo Ramos, e che da sola racconta meglio di ogni altra cosa la portata dell’operazione. Tra una parte fissa da 65 milioni e una variabile che può lievitare di altri 5, il club rossonero ha appena scritto la pagina più costosa della propria storia di mercato, superando il record fissato a suo tempo per Rafa Leao, arrivato nel 2019 per 49,5 milioni. Un investimento che porta la firma di Ruben Amorim, deciso a puntare sul connazionale per rilanciare l’attacco del nuovo Milan.
Mendes media, il Psg dice sì
Dietro la rapidità con cui si è chiusa la trattativa c’è il lavoro di Jorge Mendes, agente che ha messo d’accordo le parti in tempi rapidi una volta compresa la volontà di Amorim. Il Psg, dal suo canto, ha accettato di privarsi del giocatore senza creare ostacoli, complice anche una situazione contrattuale che a Parigi non garantiva a Ramos lo spazio sperato. Per Gerry Cardinale si tratta della prima vera mossa pesante della nuova era rossonera, un segnale di ambizione che il club ha voluto dare fin da subito.
Visite mediche in Florida, tra Mondiali e nuovo contratto
L’operazione, va detto, si è mossa su un doppio binario geografico. Ramos, impegnato con il Portogallo ai Mondiali, ha già svolto le visite mediche direttamente in Florida, senza dover interrompere gli impegni con la propria nazionale. Il Milan, dal suo canto, ha già pronto un contratto lungo, di almeno quattro stagioni, segno della volontà di costruire attorno al 25enne un progetto duraturo. Lo stipendio si attesterà attorno ai 4 milioni di euro netti, una cifra che coincide curiosamente con quella già garantita dal Psg, club con cui l’attaccante aveva un accordo fino al 2028.
Niente Champions, ma il posto da titolare è assicurato
C’è un dettaglio che rende ancora più significativa la scelta di Ramos: la mancata qualificazione del Milan alla prossima Champions League non ha pesato sulle sue valutazioni. A convincerlo, piuttosto, è stata la prospettiva di un ruolo da titolare inamovibile, qualcosa che a Parigi, dove la concorrenza in attacco resta altissima, non gli era mai stato garantito davvero.
La porta che si apre per Gimenez
L’arrivo del portoghese, però, non è una notizia isolata: porta con sé una conseguenza diretta sul reparto offensivo rossonero. Santiago Gimenez, rimasto in ombra durante il Mondiale e già segnalato come possibile partenza, si avvia ora verso l’uscita, con il mercato pronto ad accogliere la sua candidatura. Sul fronte concorrenza, va segnalato come Ramos fosse stato corteggiato anche dall’Atletico Madrid di Simeone, club che alla fine ha dovuto fare i conti con la rapidità di manovra del Milan e con la chiarezza del progetto offerto da Amorim.




