Il Manchester City ha raggiunto un accordo con il Nottingham Forest per Elliot Anderson, e la cifra dell’operazione racconta da sola l’entità del colpo: circa 150 milioni di euro. Le visite mediche sono già state programmate negli Stati Uniti, dove il centrocampista inglese è attualmente impegnato con la propria Nazionale ai Mondiali.
L’accordo: 116 milioni di sterline senza bonus
Secondo quanto riportato da Fabrizio Romano, l’affare vale 116 milioni di sterline, circa 150 milioni di euro, senza alcun bonus aggiuntivo. Il Forest aveva respinto diverse offerte recapitate dall’Etihad durante l’estate, ma ora l’accordo è stato definitivamente raggiunto e Anderson è stato autorizzato a sottoporsi alle visite mediche oltreoceano.
Il primo grande colpo dell’era Maresca
L’acquisto di Anderson avrà un peso tattico considerevole per il City, che si prepara a vivere la nuova era successiva a Pep Guardiola sotto la guida di Enzo Maresca. Il dinamismo del giocatore, la copertura defensiva e la capacità di inserimento in avanti lo rendono il partner ideale a lungo termine per il centrocampista spagnolo Rodri. Il suo arrivo, peraltro, colma anche il vuoto lasciato a centrocampo dalla partenza di Bernardo Silva verso il Real Madrid.
Un duro colpo per il Forest, ma un incasso senza precedenti
Per il Nottingham Forest, cedere il proprio giocatore più importante rappresenta inevitabilmente un duro colpo sul piano sportivo. Ma l’incasso resta senza precedenti, considerando che il club lo aveva acquistato dal Newcastle a un costo decisamente inferiore. Nel frattempo, i rivali storici del Manchester United si sono ritirati dalla corsa già dall’inizio della finestra di mercato, scoraggiati dalla valutazione irremovibile fissata dal Forest. Il City, invece, non si è lasciato fermare, ed è ora pronto a battere il record assoluto del club: i 100 milioni di sterline pagati per Jack Grealish all’Aston Villa nel 2021.
Anderson resta concentrato sul Mondiale
Per il momento, comunque, Anderson resta concentrato sui propri impegni con l’Inghilterra al Mondiale. Ha giocato da titolare nelle prime due partite contro Croazia e Ghana, e dovrebbe confermarsi in campo anche sabato contro Panama, gara in cui gli inglesi cercheranno la vittoria che vale il primo posto nel Gruppo L.



