Questo inizio di Coppa del Mondo ha scosso molte Nazionali. Alcune delle squadre favorite per la vittoria al titolo non hanno convinto nelle prestazioni, tra queste c’è proprio il Portogallo. Finisce 1-1 la partita contro la RD Congo. A far discutere, però, è stato proprio il rendimento di Cristiano Ronaldo, apparso sottotono agli occhi di molti fan e osservatori, che hanno sollevato interrogativi sull’impatto dell’età sulla sua performance.
Cristiano’s legacy e il sesto Mondiale con il Portogallo
A 41 anni e 132 giorni, Ronaldo è diventato il giocatore di movimento più anziano di sempre ad essere schierato dal primo minuto. Ha disputato il suo primo Mondiale nel 2006 e oggi si ritrova a sfidare avversari che, mentre lui iniziava a costruire la sua leggenda con il Portogallo e a diventare un’icona del calcio mondiale, non erano ancora nati. Il 17 giugno 2026 Cristiano debutta al Mondiale 2026 con un dettaglio importante sulla maglia: uno speciale patch FIFA Legacy che raffigura la sua emblematica esultanza SIUU.
È un riconoscimento esclusivo introdotto dalla FIFA per onorare i calciatori convocati in almeno 5 edizioni della Coppa del Mondo. Un’esordio non ideale né per il Portogallo né per il numero 7, finisce in parità il match contro la RD Congo con dei numeri deludenti per la leggenda portoghese: 0 tiri in porta, 0 dribbling tentati, 0 falli subiti, 0 aiuti difensivi, 1/2 duelli persi, 24 palloni toccati, 3 passaggi in avanti e 16 passaggi all’indietro. Cristiano Ronaldo non segna ai Mondiali o agli Europei da 10 partite, un dato negativo mai successo prima nella carriera del portoghese.
Pioggia di critiche, ma CR7 rimane concentrato
La prima critica, inaspettata, arriva proprio dall’avversaria del Portogallo. L’esterno della RD Congo si presenta ai microfoni e alla domanda riguardante la preparazione per affrontare Ronaldo risponde così: “Ad essere sinceri, non abbiamo preparato alcuna strategia speciale per Cristiano Ronaldo. Sappiamo che non è più quello di una volta, è un po’ più vecchio.” La seconda arriva dall’ex calciatore francese, ora diventato opinionista, Thierry Henry: “Visto che vuole segnare, si mette in traiettoria e nega a Bruno la possibilità di segnare facilmente. Tutto questo perché voleva segnare lui.” A Sport TV, dopo il fischio finale a Houston, il diretto interessato dichiara: “Non è mancato nulla. Il calcio è così. Il Portogallo poteva vincere, ma anche perdere. Era possibile in entrambi i sensi.” Anche sui suoi profili social ufficiali, Cristiano Ronaldo scrive: ” Non era la partenza che volevamo, ma è ancora tutto aperto. Testa alta e concentrazione sulla prossima partita.” Il messaggio di Cr7 è chiarissimo: non affrettate le critiche, è ancora tutto possibile.