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Il Brasile batte 3-0 la Scozia e si prende il primo posto nel girone C: debutto per O’Ney

Dopo il pareggio per 1-1 contro il Marocco, il Brasile conquista il primato del girone C con un doppio 3-0: terzo MVP consecutivo per Vinicius, esordio per Neymar Jr nella sfida contro la Scozia. Promosso Ancelotti

Alessandro Germani
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Un, dos, tres, un pasito pa’alante Maria… così cantava Ricky Martin nel 1996. Oggi potremmo rivisitarla in chiave verdeoro, o meglio, “Seleçao”: potremmo dire “un, dos, tres, un pasito pa’alante Carlo“, visto il passaggio del turno del Brasile da primo nel girone C, all’esordio Mondiale da commissario tecnico per il nativo di Reggiolo. In un gruppo tutt’altro che semplice da superare vista la presenza di squadre ostili come Scozia e Marocco, il Brasile, dopo il pareggio all’esordio contro i ” Leoni d’Africa” per 1-1, ha agilmente superato Haiti e Scozia con un doppio 3-0, chiudendo il girone C al primo posto grazie alla migliore differenza reti rispetto alla squadra di Mohamed Ouahbi.

Vinicius Jr MVP

E per rimanere in tema “un, dos, tres…” nella notte, al termine della partita contro la Scozia, che ora spera nella qualificazione come migliore terza, Vinicius Jr ha ricevuto il terzo premio di MVP su 3 partite: decisivi i 3 gol, uno per match, ai quali si aggiunge l’assist per Cunha in occasione del momentaneo 2-0 contro Haiti.

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Dopo l’ultima stagione al Real Madrid accompagnata da molte critiche, nonostante i 22 gol e 10 assist, l’ex Flamengo ha ritrovato il sorriso e la serenità con la “Seleçao”, dimostrando ancora una volta tutto il suo valore, trascinando i compagni alla fase a eliminazione diretta: il classe 2000 dovrà fare a meno del suo compagno di reparto, e rivale in Liga, Raphinha, out a tempo indeterminato per uno stiramento muscolare.

Esordio per O’Ney

Al 76esimo è arrivato l’esordio al Mondiale anche per Neymar Jr. L’ex Barça e PSG, oggi al Santos, aveva saltato le prime due partite a causa di un infortunio. Per O’Ney si tratta del quarto Mondiale consecutivo con la “Seleçao”, con ogni probabilità l’ultimo della sua carriera.

La sua convocazione alla Coppa del Mondo è stata vissuta in Brasile come un trionfo, con tutto il popolo verdeoro che nella notte ha dato il bentornato in campo al suo “principe”. Ci sono giocatori che riescono ad accendere l’entusiasmo di un’intera nazione: Neymar è uno di questi. Il suo ritorno in campo è il simbolo di una “Seleçao” che ritrova il suo 10, leader tecnico e beniamino, con la speranza che possa guidare il Brasile alla conquista di un Mondiale che manca dal 2002, per chiudere da Re una carriera vissuta da principe.

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