Italia, Maldini apre al ruolo di direttore tecnico

Il nuovo presidente federale accelera sulle nomine: il ruolo di direttore tecnico è la priorità assoluta, e Paolo Maldini sarebbe orientato ad accettare dopo un primo rifiuto. In caso contrario si tenterà la strada Ranieri, Buffon o Albertini. Sullo sfondo, Conte pronto a tornare in azzurro.

Flavio Ferrari
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La priorità del nuovo presidente federale Malagò è la nomina del nuovo direttore tecnico della nazionale, ancor prima della scelta del CT. Come riportato da Sky Sport, Paolo Maldini sta valutando l’offerta della FIGC e dopo un iniziale rifiuto sarebbe orientato ad accettare il ruolo. Secondo la redazione di Sportmediaset l’ex capitano del Milan si è preso due giorni per decidere ed in caso di declino si farà un tentativo per Claudio Ranieri, Gigi Buffon, Demetrio Albertini o Alessandro Costacurta.

Le parole di Malagò e il nodo CT

Nel corso della conferenza stampa successiva al primo consiglio federale della gestione Malagò, il neo presidente è tornato sul tema delle nomine tecniche affermando che nell’arco di una settimana verranno assegnati i ruoli vista l’urgenza. L’ex numero uno del CONI ha specificato di non aver contattato nessuno per il ruolo di Commissario Tecnico e che la ricerca partirà solo con la nomina del DT che potrebbe essere congiunta a quella della presidenza del club Italia. Maldini è sicuramente uno dei nomi più validi per avviare un percorso di rifondazione della nazionale e di tutto il calcio italiano avendo come obiettivo minimo la qualificazione agli europei del 2028 e i mondiali del 2030.

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Nella sua unica esperienza in dirigenza al Milan, ha portato il club alla vittoria dello scudetto e nella stagione successiva ha raggiunto la semifinale di Champions League aumentando l’appeal del club dopo anni di anonimato. Il nuovo direttore tecnico avrà l’ultima parola nella scelta del prossimo commissario tecnico. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello sport Antonio Conte è pronto a tornare in nazionale. Il quotidiano parla di un contratto di quattro anni con un ingaggio vicino ai 4,1 milioni di euro percepiti nella precedente esperienza con i club che con contribuirebbero ala pagamento dell’ingaggio. La volontà dell’allenatore salentino è quella di concludere un percorso iniziato nel 2014 e far tornare grande una nazionale quattro volte campione del mondo.

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