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Juventus-Galatasaray 3-2: L’impresa sfuma al 118′, lo Stadium applaude gli eroi di Spalletti

Locatelli, Gatti e McKennie firmano la rimonta in dieci, ma Osimhen e Yilmaz spengono il sogno ottavi nel finale.

Redazione
3 Min Read

Il sipario sulla Champions League della Juventus cala tra gli applausi scroscianti e un senso di orgoglio che lenisce l’amarezza dell’eliminazione. All’Allianz Stadium, i bianconeri di Luciano Spalletti sfiorano quella che sarebbe stata la rimonta del secolo, piegandosi solo al 118’ dopo una battaglia epica durata oltre due ore. Il 3-2 finale (7-5 nel computo totale) premia il Galatasaray, ma consacra una Juventus capace di annullare il triplo svantaggio dell’andata giocando per quasi ottanta minuti in inferiorità numerica.

La cronaca di questa notte folle ha visto i bianconeri approcciare il match con una ferocia agonistica d’altri tempi. Al 37’, Manuel Locatelli ha sbloccato l’impasse trasformando con freddezza glaciale un calcio di rigore procurato da un travolgente Thuram. Sotto un diluvio di fischi per la gestione arbitrale del portoghese Pinheiro, la gara è girata drasticamente al 49’: il VAR ha spinto il direttore di gara a estrarre un rosso diretto ai danni di Kelly per un contatto fortuito con Yilmaz, lasciando la “Vecchia Signora” in dieci uomini per tutta la ripresa e i successivi supplementari.

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La metamorfosi eroica e l’illusione del tris

Nonostante l’uomo in meno, la Juventus ha orchestrato una ripresa ai limiti del sovrannaturale. Al 70’, Gatti ha trovato il raddoppio sottomisura su invito di Kalulu, accendendo la miccia della speranza. Dopo un palo clamoroso colpito da Yildiz, l’apoteosi si è materializzata all’82’: un’incornata imperiosa di Weston McKennie ha siglato il 3-0, pareggiando incredibilmente i conti con il 5-2 di Istanbul e trascinando la contesa ai supplementari.

L’extra-time è stato un concentrato di sofferenza e rimpianti. Al 96’, Zhegrova ha divorato a porta vuota il pallone della qualificazione diretta, un errore che ha pesato come un macigno quando, al 105’, Victor Osimhen ha approfittato di un’unica disattenzione di Gatti per siglare il gol del 3-1. In un secondo tempo supplementare d’assalto, con Boga e Kostic vicinissimi al nuovo sorpasso, è stato Yilmaz a chiudere definitivamente i conti al 118’, fissando il risultato sul 3-2.

Analisi e Metadati: Il ruggito del Capitano

Il migliore in campo per distacco è stato Manuel Locatelli, leader tecnico ed emotivo di una squadra che ha saputo gettare il cuore oltre l’ostacolo. La Juventus esce dalla competizione, ma la prestazione offerta in dieci uomini contro una corazzata guidata da Osimhen e Icardi rilancia le quotazioni di Spalletti in vista del finale di stagione. Il miracolo è sfuggito per pochi centimetri, ma lo Stadium ha riconosciuto il valore di un gruppo che non si è mai arreso.

Il tabellino

25 Febbraio 2026-21:00
Primo tempo: 1-0 Tempi regolamentari: 3-0
Juventus
3
Galatasaray
2
DTS
Goal
Goal (rigore)
37'
Goal
70'
82'
105'
+1
Goal
119'
Goal
Cartellini
14'
Cartellino giallo
Cartellino giallo
25'
Cartellino giallo
31'
33'
Cartellino giallo
Cartellino giallo
41'
2° giallo - Cartellino rosso
48'
60'
Cartellino giallo
111'
Cartellino giallo

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