Koné, l'Atletico Madrid offre 43 milioni ma la Roma dice no: oggi il test decisivo col Dortmund
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Koné, l'Atletico Madrid offre 43 milioni ma la Roma dice no: oggi il test decisivo col Dortmund

Il centrocampista francese, seguito anche da Manchester United, Chelsea e club arabi come l'Al Ahli, scenderà titolare al Signal Iduna Park dopo le vacanze post Mondiale: un banco di prova per capire se resterà un punto fermo o se la Roma valuterà una cessione eclatante entro fine mese.

Quarantatré milioni, offerti dall'Atletico Madrid. Rifiutati dalla Roma, che per Manu Koné ne chiede 50, la stessa cifra fissata fin dalla scorsa stagione e mai modificata nonostante le pressioni di mercato. È questo il retroscena economico che, secondo Gasport, tiene banco attorno al centrocampista francese proprio nelle ore in cui la squadra di Gian Piero Gasperini scende in campo al Signal Iduna Park di Dortmund per l'amichevole contro il Borussia.

Non è stata, quella dell'Atletico, l'unica manifestazione di interesse per il giocatore più appetibile della rosa giallorossa, per età, ruolo e incidenza sulle partite. Nel corso dell'estate si sono avvicinati anche il Manchester United, il Chelsea e alcuni club arabi, in particolare l'Al Ahli, complici pure le belle prestazioni sfoggiate da Koné nelle cinque partite disputate al Mondiale. Ma solo il club spagnolo ha messo sul tavolo una proposta concreta, ritenuta comunque troppo bassa da Trigoria.

Un clima di incertezza, con il cellulare sempre acceso

Voci, sondaggi, contatti mai del tutto ufficiali. Il risultato è un clima di suspense che ha finito per accompagnare l'estate del francese, reso meno sicuro della riconferma convinta da parte della Roma rispetto a qualche mese fa. Anche lui, scrive ancora Gasport, con il telefono perennemente acceso in attesa di sviluppi.

Il test di oggi, con l'atmosfera del muro giallo

Ed è in questo contesto che si inserisce la partita di oggi pomeriggio. Koné torna titolare dopo le vacanze post Mondiale e una settimana di allenamento a Trigoria, in un'amichevole che profuma già di Champions League, complice l'atmosfera del celebre "muro giallo" della curva tedesca. Più che un semplice test estivo, però, sembra un vero e proprio esame: Gasperini, che conosce alla perfezione i meccanismi della sua squadra, avrà bisogno di poco per verificare la sintonia dell'interno con il resto del gruppo. E capire, di conseguenza, se il francese debba restare un punto fermo per la prossima stagione o se, davanti a un'offerta irrinunciabile entro fine mese, la Roma potrebbe anche decidere di farne a meno.

Galantic, il nodo cessioni e le alternative già individuate

Sul tema, lo stesso tecnico giallorosso è rimasto volutamente vago a fine ritiro, liquidando la questione con un laconico «Chiedete al Ceo», riferendosi a John Galantic. Una risposta che lascia aperta l'ipotesi di una cessione importante, che potrebbe riguardare tanto Koné quanto l'altro mediano marocchino, Neil El Aynaoui, anche lui tutt'altro che al riparo da eventuali sviluppi di mercato.

Sul piano tecnico, del resto, a Gasperini servirebbe un centrocampista con più fisicità, un profilo in stile Remo Freuler, capace di reggere il doppio impegno tra campionato e Champions League. Non a caso, nei giorni scorsi, sono circolati anche i nomi di Habib Diarra del Sunderland e di Danilo del Botafogo come possibili obiettivi alternativi.

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