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Lamine Yamal, allarme rientrato: è pronto a guidare la Spagna al debutto al Mondiale

Da rischio forfait a possibile titolare, Lamine Yamal è pronto per l'esordio della Spagna al Mondiale: i numeri della passata stagione e le aspettative per la Coppa del Mondo.

Alessandro Germani
3 Min Read

La Spagna tira un sospiro di sollievo: Lamine Yamal ci sarà. È di pochi minuti fa l’annuncio di Luis De La Fuente, commissario tecnico della Spagna dal 2023, con la quale ha vinto l’ultimo Europeo in Germania: Lamine Yamal sarà disponibile per l’esordio delle “Furie Rosse” al Mondiale, in programma il 15 giugno ad Atlanta, alle 18:00, contro Capo Verde, alla prima partecipazione ad una Coppa del Mondo.

Il gioiello classe 2007 del Barcellona, nato a Esplugues de Llobregat e cresciuto nel Barrio de Rocafonda, dal quale ha ereditato l’esultanza con le mani che formano il numero 304, -codice postale del quartiere situato a circa 30 km dal capoluogo catalano- ha dichiarato ai microfoni di “Marca” di aver avuto paura di saltare il Mondiale: il numero 10 blaugrana è infatti alle prese con un infortunio al bicipite femorale, rimediato nella sfida casalinga tra Barcellona e Celta Vigo subito dopo aver battuto e segnato il rigore che aveva sbloccato la partita.

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Ora, però, può lasciarsi la paura alle spalle, con De La Fuente che ha confermato la sua disponibilità a partire dal primo minuto nella sfida che inaugurerà il Mondiale per la Spagna. “Que el baile comience!”.

Un Europeo per affermarsi, un Mondiale per consacrarsi

L’Europeo del 2024 è stato il palcoscenico che lo ha definitivamente affermato. Il Mondiale del 2026 potrebbe essere quello della definitiva consacrazione.

L’ultimo “enfant prodige” capace di imporsi sulla scena mondiale fu Kylian Mbappè nel 2018, quando trascinò la Francia alla vittoria del suo secondo mondiale. Saranno proprio “Les Blues” i principali rivali della Spagna, con Lamine e compagni chiamati agli straordinari per riportare la Roja sul tetto del mondo, a distanza di 16 anni dall’impresa in Sudafrica.

Nell’ultimo Europeo il talento blaugrana ha guidato la Spagna assieme a Nico Williams, anche lui oggi presente tra i convocati di De La Fuente: in Germania ha realizzato 1 gol, contro la Francia in semifinale, premiato come “Miglior Gol della competizione”, e fornito 4 assist in 7 partite, conquistando il premio di “Miglior Giovane del torneo”.

Anche la sua ultima stagione con il Barça ha confermato la sua ascesa. Sotto la guida tecnica di Flick ha contribuito alla vittoria della Liga con 16 gol e 11 assist, numeri ai quali si aggiungono i 6 gol e 4 assist in Champions League.

Dopo l’ultimo Europeo disputato, ma soprattutto alla luce delle straordinarie prestazioni offerte con il Barcellona, ci sono tutti gli elementi perché questo “baile” diventi davvero “inolvidable”: alla sua prima partecipazione a un Mondiale, a soli 18 anni, riuscirà a ripetersi, e a consacrarsi definitivamente?

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