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Niente Milan per Krosche e Hardung: i motivi del mancato accordo con l’Eintracht

Dopo le firme del nuovo allenatore, Ruben Amorim, sembravano imminenti anche le assunzioni dei nuovi dirigenti in casa rossonera, saltati per questioni economiche e di tempistiche con l'Eintracht Francoforte. Nel mentre va monitarata la situazione legata a Camarda.

Francesco Nati
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Sembrava tutto fatto ma, dopo aver incassato il no dell’attuale CT dell’Austria, Ralf Ragnick, il Milan ha ricevuto il rifiuto anche da parte della coppia Markus Krosche e Timmo Hardung che erano stati scelti rispettivamente come direttore tecnico e direttore sportivo. Secondo quanto riportato dai principali media tedeschi – Bild e Sky Deutschland – l’Eintracht Francoforte ha scelto di chiedere un indennizzo altissimo, vicino ai 10 milioni di euro, per liberare il re delle plusvalenze tedesco, allontanando definitivamente la pressione del Milan.

Tentazione per il trentunenne Ozek

La clessidra scorre veloce e sono ormai trascorsi 20 giorni dalla rivoluzione totale avvenuta all’indomani della debacle interna contro il Cagliari che ha privato al Milan la Champions League. Dopo due rifiuti pesantissimi per un club con questa storia, in cima alla lista dei desideri ci è finito un nome che sa di futuro e competenza: Devin Ozek. Nonostante la giovane età Ozek ha dimostrato il suo valore dietro le quinte del miracolo Bayer Leverkusen nella stagione 2023/24. Nella stagione passata Ozek è stato direttore sportivo del Fenerbahce in Turchia ma la sua avventura si è chiusa a fine maggio, nonostante la supercoppa turca vinta e il secondo posto in campionato, con la risoluzione contrattuale che lo rende un profilo libero e dunque più semplice da trattare.

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Non solo la dirigenza: l’immobilismo rossonero mette a rischio il tesoro Camarda

Il Lecce, club in cui Francesco Camarda, ha disputato l’ultima stagione, ha ufficialmente esercitato il diritto di riscatto del cartellino per 3 milioni di euro del classe 2008. Ora, in via Aldo Rossi, il tempo è diventato il peggior nemico: il Milan ha una finestra strettissima, dal 18 al 20 giugno, per esercitare il controriscatto fissato a 4 milioni ed evitare di perdere definitivamente l’ennesimo talento del proprio vivaio. La paura di un “bis” dopo aver già perso il controllo nella passata stagione del talentino Mattia Liberali, ora ricercato da mezza Serie A, è altissima. Per Camarda, questa scadenza immediata, fotografa alla perfezione l’urgenza di trovare al più presto una guida operativa e decisionale.

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