Analisi dei dati: cosa dicono le statistiche
Il piano tattico della Roma rifiuta l'aggressività cieca e continua sulla trequarti, preferendo invece una gestione elastica delle altezze. Secondo i dati, la squadra allenata da Gasperini, registra una percentuale media di possesso palla del 63% e un indice di PPDA, ovvero passaggi concessi per azione difensiva, che si aggira intorno ai 10,5. Quest'ultimo è un indice molto importante, in quanto è una delle metriche statistiche più usate nella data analysis per misurare l'intensità del pressing. In questo caso il dato rilevato, indica un blocco medio elastico, ovvero la squadra aspetta che l'avversario entri in determinate zone di campo prima di avviare la fase di aggressione. Ciò sta a significare che la Roma non corre a vuoto per 90 minuti, ma utilizza un pressing intelligente e calcolato. Tutti i giocatori lavorano in perfetta sinergia: le punte schermano la linea difensiva avversaria, bloccando le linee di passaggio centrali orientando così la costruzione avversaria sull'esterno; una volta arrivati in questa zona di campo, braccetti e quinti accorciano in avanti, bloccando lo scarico e costringendo così il portatore di palla all'errore o a un lancio lungo.
I numeri testimoniano l'efficacia di questa impalcatura: 61% di successi nei contrasti e 166 duelli vinti complessivi nelle prime tre giornate di campionato, con interpreti come Mancini e Koné che assicurano solidità, continuità fisica e copertura di ampie porzioni di campo. La vera sfida sarà continuare a mantenere questi elevati ritmi di gioco per tutta la durata della stagione e in tutte le competizioni, in qualsiasi contesto competitivo. Con il calendario che si infittisce tra campionato e coppe europee, tenere un'intensità di aggressione così alta richiederà una rotazione impeccabile, con tutti i giocatori che si devono, necessariamente, far trovare pronti.