Richard Rios non ha mai smesso di orbitare intorno a Trigoria. Nonostante il blitz estivo del Benfica che ha strappato il colombiano al Palmeiras per 27 milioni di euro, il centrocampista classe 2000 resta il grande rimpianto tattico di Daniele De Rossi (successore di quella visione tecnica condivisa con Ghisolfi e Massara). La realtà odierna a Lisbona racconta di un giocatore centrale nel progetto lusitano, ma le sirene della Serie A hanno ripreso a suonare con una frequenza che agita i corridoi dell'Estádio da Luz. Il monitoraggio della Roma, insieme a quello di Inter e Napoli, non è una semplice suggestione: è la conferma che il profilo di Rios è considerato l’identikit perfetto per il calcio moderno. Tuttavia, il muro eretto dai portoghesi è altissimo. Il Benfica ha blindato il calciatore con un contratto fino al 2030 e una clausola rescissoria monstre da 100 milioni di euro. Una cifra che, nel linguaggio del calciomercato internazionale, non serve a prezzare il giocatore, ma a dichiararlo incedibile nel breve periodo, specialmente con la vetrina del Mondiale 2026 alle porte.

Richard Rios-Roma, il ritorno di fiamma è un muro da 100 milioni
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