Trentaquattro convocati per cominciare una nuova avventura. Roberto Mancini ha ufficializzato la lista per le prime quattro gare di Nations League e ha scelto di mescolare certezze e novità. Sono nove i giocatori alla prima chiamata, tra cui Massimo Pessina, Daniele Ghilardi, Michael Kayode, Eddy Kouadio, Issa Doumbia, Alessio Romano, Sebastiano Esposito, Antonio Vergare e Mohamed Alì Zoma. Confermati anche Ahanor e Inacio, già convocati nelle amichevoli di giugno. Una lista che guarda il futuro, senza però rinunciare ai protagonisti dell'ultimo ciclo. Tra i nomi più attesi ci sono infatti Donnarumma, Barella, Bastoni e Tonali, chiamati a portare esperienza all'intero di un gruppo profondamente rinnovato.

Mancini-bis, ecco la nuova Italia: 34 nomi per ripartire
Nove esordienti, tre ritorni e un mix di esperienza e giovani talenti: il nuovo corso azzurro parte subito con quattro sfide in appena undici giorni.
Tra ritorni e nuove scommesse, il calendario non aspetta
Mancini ritrova giocatori come Fagioli e Zaniolo, assenti dall'ottobre 2024, mentre torna anche Rolando Mandragora, convocato per l'ultima volta nel marzo 2021. Nel gruppo c'è inoltre Daniel Maldini, al centro dell'attenzione mediatica negli ultimi giorni dopo l'incidente avvenuto a Milano.
Il vero banco di prova arriverà subito. L'Italia affronterà quattro partite in undici giorni; Belgio all'Olimpico il 25 settembre, Turchia a Bursa il 28, Francia a Saint-Denis il 2 ottobre e nuovamente la Turchia a Bologna il 5 ottobre.
Un calendario che lascia poco tempo per prender le misure e sperimentare. Tra trasferte, cambi di avversario e recupero fisico, la gestione del gruppo sarà fondamentale per evitare di arrivare nelle ultime gare con energie ridotte. Ogni partita potrebbe diventare un'indicazione importante per capire le gerarchie del nuovo gruppo e il ruolo dei tanti giovani convocati.
La curiosità, allora, è tutta nelle scelte del commissario tecnico: quali dei nove esordienti riusciranno a conquistare subito spazio? E soprattutto, quanto sarà già riconoscibile la nuova Italia di Mancini al termine di questo primo e inteso ciclo di partite? Senza dubbio sarà importante trovare equilibrio, intensità e continuità, senza perdere l'identità.





