Clima disteso e chimica di gruppo in casa Roma, nonostante l'emergenza infortuni che attanaglia la rosa di Gian Piero Gasperini. L'ultimo episodio della serie social "Guess the Teammate" ha visto protagonisti l'asse olandese composto da Devyne Rensch e Donyell Malen, evidenziando una sorprendente integrazione dei nuovi acquisti nel tessuto dello spogliatoio giallorosso. L'attaccante ex Borussia Dortmund, arrivato nella capitale da poche settimane nel mercato invernale, ha dimostrato un feeling immediato con i compagni, risolvendo in tempi record gli indovinelli legati a Paulo Dybala e Wesley, confermando una connessione privilegiata con il blocco sudamericano di Trigoria. Apri il post su X Il siparietto mediatico ha regalato momenti di ilarità quando Malen ha faticato a riconoscere la carriera di Matias Soulé, scherzando sulla sua recente militanza nel club: «Sono qui solo da poco, tocca a te indovinare», ha ribattuto a Rensch, prima di capitolare di fronte alle statistiche dell'argentino. Non è mancato l'errore tattico "fuori dal campo": l'olandese ha scambiato un'immagine di Lorenzo Pellegrini per se stesso, scatenando l'ironia dei social e dei compagni presenti. La sfida si è conclusa con la vittoria di Malen, capace di identificare il terzino Rensch anche attraverso una foto d'infanzia, a testimonianza di un legame che va oltre il rettangolo di gioco. Questa serenità ambientale rappresenta la base su cui Gasperini intende costruire la rimonta Champions. Sebbene il campo attenda risposte concrete dopo il ko di Wesley e il dubbio Soulé per la sfida contro l'Inter, la compattezza dimostrata dai "Orange" della Roma rassicura la dirigenza sulla tenuta del gruppo. La capacità di Malen di sintonizzarsi subito sulle frequenze dei leader tecnici come Dybala suggerisce che il processo di rebranding offensivo sia già in fase avanzata, elemento vitale per affrontare il calendario rovente delle prossime otto giornate.

VIDEO | Roma, show Malen-Rensch: feeling totale con Dybala e Wesley
Fonte originaleSoloLaRomaPuoi leggere e condividere questo articolo anche sul sito che lo ha pubblicato originariamente.
Vai all’articolo originale ↗







