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Amorim firma (in digitale) con il Milan: 3,5 milioni l’anno e un milione di bonus se vince lo scudetto

Il tecnico portoghese ha siglato l'accordo a distanza: contratto fino al 2028 con opzione. Ma il suo arrivo in Italia dipende ancora da un nodo tedesco irrisolto

Redazione
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Il pezzo più complicato è già fatto. Ruben Amorim ha firmato il contratto che lo lega al Milan fino al 2028 – con opzione per una stagione aggiuntiva – e lo ha fatto in via telematica, senza ancora mettere piede in Italia. L’ex allenatore di Manchester United e Sporting Lisbona, 41 anni, percepirà 3,5 milioni di euro a stagione, cui si aggiungono bonus legati ai risultati: un milione in caso di conquista dello scudetto, 500mila euro per la qualificazione alla prossima Champions League. L’accordo è chiuso, i numeri sono definiti. Eppure il portoghese non ha ancora una data d’arrivo a Milano.

Il nodo Krosche blocca i tempi

La ragione del ritardo è quasi interamente tedesca. Il Milan vuole attendere la formalizzazione di Markus Krosche come nuovo direttore tecnico prima di organizzare l’insediamento di Amorim, ma l’attuale dirigente dell’Eintracht Francoforte non si è ancora liberato dal club tedesco. E i tedeschi, dal canto loro, non hanno nessuna fretta: il contratto di Krosche con l’Eintracht è in vigore fino al 2028 e il club punta su quell’accordo per strappare un indennizzo prima di lasciarlo andare. Stessa logica vale per Timmo Hardung, fedelissimo di Krosche e candidato a ricoprire il ruolo di direttore sportivo rossonero.

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Secondo quanto riportato dalla Germania, tra il Milan e l’Eintracht Francoforte non c’è ancora stato un contatto diretto – come confermato da Sport Mediaset – e i teutonici continuano a fare muro. La posizione è chiara: il club non ha bisogno di cedere in fretta, aspetta che arrivi un’offerta concreta che compensi la perdita del suo uomo di fiducia.

Il feeling tra Amorim e Krosche c’è già

Nel frattempo, però, qualcosa si muove sul piano umano. Secondo quanto scrive il Corriere della Sera, Krosche ha già avuto modo di sentire Ruben Amorim direttamente, e l’intesa tra i due sarebbe totale. Un dettaglio non secondario: lavorare con un direttore tecnico con cui si è già costruito un rapporto di fiducia è esattamente il tipo di garanzia che un allenatore cerca quando accetta una sfida di questo livello. Il Milan, dunque, ha già il suo tecnico e sa con chi vuole completare la struttura dirigenziale. Manca solo – e non è poco – che l’Eintracht apra una trattativa che finora ha rifiutato di iniziare.

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