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Spagna, missione riscatto compiuta: Yamal gol al decimo minuto, doppietta di Oyarzabal

Dopo l'inciampo contro Capo Verde, la squadra di Luis De la Fuente ritrova sé stessa contro l'Arabia, mostrando tutto il proprio potenziale offensivo. Sugli scudi i due gioielli del Barcellona, mentre Pedri continua a confermarsi il vero valore aggiunto di un centrocampo da sogno.

Redazione
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Una partita si può anche steccare, due no. Almeno quando si veste la maglia rossa della Spagna. Inciampi come quello contro Capo Verde capitano per mille motivi: ansia da prestazione, idee che si annebbiano, congiunzioni astrali. Contro l’Arabia, però, la squadra di Luis De la Fuente ritrova sé stessa, il suo potenziale offensivo, la sua vena realizzativa. E lo fa con una vittoria che poteva essere ancora più netta, se il CT non avesse deciso di risparmiare energie fisiche e mentali una volta acquisito il risultato.

Yamal, leggenda in seicento secondi

Bastano dieci minuti a Lamine Yamal per riempire pagine e pagine di cronaca. Semplicemente straordinario. La prima giocata è un’azione che unisce forza e tecnica sulla destra, conclusa con un cross respinto dalla difesa. Poi un paio di dribbling che da soli meriterebbero il prezzo del biglietto. Dopo quattro minuti comincia a prendere la mira con un tiro che finisce alto, e al decimo minuto spaccato arriva il primo gol al Mondiale nella prima partita da titolare: chiude con un piatto destro da un passo una grandissima giocata di Oyarzabal.

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È già leggenda, e sono passati appena seicento secondi dal fischio iniziale. Dopo il primo tempo, il CT lo toglie per concedergli un po’ di riposo: non è ancora nelle condizioni migliori, fatica a tenere la velocità oltre i trenta metri, ma intanto manda un messaggio chiarissimo: “Ci sono anch’io”. Eccome se c’è.

Oyarzabal, il presente che funziona

Se Yamal rappresenta il futuro del calcio mondiale, Mikel Oyarzabal è un ottimo presente del calcio spagnolo. Ancora stordito dagli inutili tentativi contro Capo Verde, mette da parte i complessi e inizia il suo personale tiro a segno. Dopo aver fornito l’assist per l’1-0, sferra la zampata di esterno sinistro che risolve una mischia e diventa il 2-0. Un paio di minuti dopo arriva anche il bis, stavolta di piatto sinistro, ad appoggiare in fondo alla rete un assist di testa confezionato con grande lucidità da Dani Olmo. Prima della fine del primo tempo centra anche una traversa con la trivela. Anche per lui, come per Yamal, sostituzione nell’intervallo, con appuntamento alla prossima gara, possibilmente con la stessa voglia.

Pedri, il valore aggiunto di un centrocampo da sogno

Tra i tanti segreti di questa Spagna c’è sicuramente un centrocampo tecnico, dinamico, fantasioso e ricco di alternative. Ma tra tutti, il valore aggiunto resta Pedri, il giocatore cresciuto nella cantera del Barcellona e ormai riconosciuto universalmente come uno dei migliori d’Europa nel suo ruolo, un ruolo che poi in realtà racchiude varie sfaccettature. Se Rodri è il punto di riferimento per tutti, Pedri è il suggeritore dei tempi di verticalizzazione, l’uomo che sa danzare sul pallone e lo gestisce anche nei punti nevralgici del campo. Uno di quei giocatori che ogni allenatore sogna di avere in squadra.

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