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Vlahovic libero dal 30 giugno e senza offerte dai big: resta solo il Besiktas

Il rinnovo con la Juventus è ormai un'ipotesi tramontata per le richieste economiche dell'entourage del serbo. Atletico Madrid, Real Madrid, Barcellona e i top club di Premier League hanno detto no: l'unica proposta concreta arriva dalla Turchia, su input di Vincenzo Italiano.

Redazione
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Dal 30 giugno Dusan Vlahovic sarà ufficialmente senza squadra. Una situazione che il centravanti serbo, fino a qualche mese fa, difficilmente si sarebbe immaginato: il contratto con la Juventus scade e non verrà rinnovato, salvo clamorosi ripensamenti dell’ultim’ora, e a oggi, nonostante lo status di svincolato dovrebbe in teoria attirare l’interesse dei top club europei, le offerte importanti semplicemente non sono arrivate. L’unico club a essersi fatto avanti concretamente, finora, è il Besiktas.

Perché la Juve ha rinunciato a Vlahovic

Il nodo del rinnovo si è incagliato circa un mese fa, e le richieste economiche dell’entourage dell’attaccante sono il motivo principale della rottura. Vlahovic avrebbe chiesto un ingaggio superiore a quello di Yildiz, oltre a un ricco bonus alla firma: cifre che, secondo quanto dichiarato pubblicamente sia da Giorgio Chiellini che dal presidente Ferrero, sono semplicemente fuori mercato. “L’addio di Vlahovic? Troppe pretese, legittime per carità. Ma a queste cifre si allarga la platea dei giocatori che si possono prendere”, ha dichiarato Ferrero. Chiellini, dal suo canto, si era detto sicuro che “a queste cifre Vlahovic non rimarrà in Italia”.

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Eppure non è mancato chi, all’interno della Juventus, avrebbe voluto un esito diverso. Luciano Spalletti apprezza molto Vlahovic e lo avrebbe trattenuto volentieri, ma la nuova dirigenza bianconera, con Giovanni Carnevali subentrato come CEO dopo l’addio di Comolli, non ha dato segnali concreti di un possibile riavvicinamento, nonostante le voci circolate nelle ultime settimane.

Dusan Vlahovic
Dusan Vlahovic

Il muro dei top club europei

Vlahovic, da svincolato, sperava probabilmente in un assalto dei grandi club continentali. Non è successo. Atletico Madrid, Real Madrid e Barcellona hanno detto no sia al giocatore che al suo entourage, e questo nonostante sia i Blancos che i Blaugrana stiano cercando una prima punta: il nome individuato da entrambi, però, è quello di Julian Alvarez, che i Colchoneros non hanno alcuna intenzione di cedere. Anche in Premier League, al momento, nessun club di prima fascia ha mostrato interesse concreto per l’ingaggio del serbo. Un segnale che pesa, considerando che le ultime stagioni di Vlahovic in maglia bianconera non sono state all’altezza di certe cifre.

Besiktas e il fattore Italiano

L’unica proposta seria, a oggi, arriva dalla Turchia. Il Besiktas ha individuato in Vlahovic una richiesta precisa del nuovo allenatore Vincenzo Italiano, che con il serbo ha già lavorato a Firenze, e bene.

Il legame nato a Firenze

Sotto la guida di Italiano in maglia viola, Vlahovic ha collezionato 21 presenze segnando 17 gol, migliorando ulteriormente una media realizzativa già ottima nella stagione precedente. Numeri che attirarono l’attenzione delle big italiane, fino all’arrivo della Juventus che nel gennaio 2022 investì 90 milioni di euro per portarlo subito a Torino. Italiano, da allora, non ha mai smesso di spendere parole importanti per il suo ex attaccante. “Io ho avuto Dusan per 6 mesi e continuo a dire che ho conosciuto un giocatore fenomenale, per quello che mi ha dato, per i goal segnati, per l’approccio che aveva”, aveva detto l’allenatore prima di Bologna-Juve nel maggio 2025, gara che Vlahovic non giocò per infortunio, aggiungendo: “Il fatto che domani non ci sia credo che per noi sia vantaggioso perché uno come lui è sempre pericoloso”. E prima della semifinale d’andata di Coppa Italia 2021/2022, poi vinta dalla Juve, Italiano aveva sintetizzato così le qualità del centravanti: “Dusan ha una dote: su tre palloni, due li mette dentro”.

Sul piano economico, il Besiktas offrirebbe a Vlahovic un ingaggio da 10 milioni netti a stagione, superiore persino agli 8 milioni richiesti per il rinnovo con la Juventus, più un bonus alla firma di 5 milioni. Nonostante l’offerta, il serbo continua a prendere tempo, senza ancora sciogliere le riserve sul proprio futuro.

Le porte (quasi) chiuse in Serie A

In Italia, va detto, Vlahovic conserva ancora diversi ammiratori. Il primo è Massimiliano Allegri, che lo avrebbe voluto al Milan la scorsa estate e che se lo porterebbe volentieri anche al Napoli. Proprio gli azzurri, però, restano fuori dai giochi per ragioni di bilancio: le richieste economiche del serbo sono troppo alte per una società che punta ad abbassare il monte ingaggi generale, e che in rosa conta già tre prime punte, Rasmus Hojlund, Romelu Lukaku e Lorenzo Lucca, senza contare che un eventuale arrivo di Vlahovic rischierebbe di togliere spazio proprio al danese, per cui il Napoli ha investito oltre 40 milioni di euro.

Anche il Milan sembra una pista improbabile: i rossoneri cercano una prima punta titolare, ma dopo l’arrivo di Amorim probabilmente orienteranno le proprie scelte su altri profili, anche perché l’ingaggio richiesto dal serbo resta fuori portata per una società che, come la Juventus, non disputerà la prossima Champions League.

A Vlahovic, a questo punto, non resta che scegliere tra due strade: accettare la ricchissima proposta del Besiktas e provare a rilanciarsi in Turchia, oppure continuare ad aspettare che qualcosa si muova dall’Europa che conta. Con il rischio, sempre più concreto, di restare col cerino in mano o di dover abbassare sensibilmente le proprie pretese.

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