Stagione virtualmente finita per Kialonda Gaspar: il muro difensivo del Lecce crolla sotto il peso di un gravissimo infortunio al ginocchio. Gli esami strumentali condotti presso lo Studio Radiologico Quarta Colosso hanno confermato i timori dello staff medico salentino: il centrale angolano ha riportato una lesione di primo grado del legamento collaterale mediale e, dato ancor più allarmante, una lesione parziale del legamento crociato posteriore. La dinamica del trauma, avvenuta dopo appena quattro minuti della sfida contro l’Inter nel tentativo di contrastare Thuram, obbligherà il calciatore a un lunghissimo stop forzato.
Nonostante la gravità del quadro clinico, la società giallorossa ha optato per una terapia conservativa, escludendo per il momento il ricorso all’intervento chirurgico. Una scelta strategica che non accorcia però i tempi di recupero: per Eusebio Di Francesco, la perdita del proprio leader difensivo (22 presenze da titolare inamovibile) rappresenta un colpo durissimo nella corsa verso la salvezza. “È una tegola pesantissima, perdiamo un baluardo proprio nel momento cruciale del campionato”, trapela da ambienti vicini a Via Costadura, dove ora si dovrà fare affidamento totale sul giovane Siebert per blindare la retroguardia.
Il difensore inizierà immediatamente il protocollo riabilitativo, ma le speranze di rivederlo in campo prima della fine del torneo sono ridotte al lumicino. Con il crociato posteriore compromesso, il Lecce perde non solo centimetri e fisicità, ma anche la certezza tattica su cui era stata costruita l’intera fase difensiva. Per il club di Sticchi Damiani, la strada verso la permanenza in Serie A si fa improvvisamente più ripida e priva del suo interprete più affidabile.

