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Il ruggito di Pavlovic e il sigillo di Leao: il Milan espugna Cremona al fotofinish

I rossoneri ritrovano il successo allo Zini dopo un match sofferto: decide un guizzo del difensore su assist di Modric e il raddoppio del portoghese nel recupero.

Redazione
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Nella mattinata di oggi, il Milan di Massimiliano Allegri ha strappato tre punti cruciali allo stadio Zini, superando la Cremonese per 2-0 grazie a una fiammata risolutiva nel finale di gara. In una congiuntura di campionato dove l’Inter dista dieci lunghezze e la zona Champions League richiede nervi d’acciaio, il sodalizio rossonero ha saputo gestire un’impasse realizzativa durata novanta minuti, trovando il vantaggio con un’incornata di Pavlovic su intuizione del sempiterno Luka Modric. Il raddoppio, giunto in pieno recupero per mano di Rafael Leao, mette in sicurezza una classifica che, dopo il passo falso contro il Parma, necessitava di una risposta immediata in termini di temperamento e solidità tattica.

L’egemonia di Fofana e l’inconcludenza del tridente

Il summit agonistico in terra grigiorossa ha vissuto di due fasi distinte, con una Cremonese coraggiosa capace di spaventare la compagine milanista nella prima mezz’ora attraverso le folate di Vardy e Bonazzoli. La reazione del Milan è stata orchestrata quasi interamente da Youssouf Fofana, la cui visione verticale ha messo ripetutamente gli attaccanti a tu per tu con un superbo Audero. Tuttavia, l’assenza di cinismo sottoporta ha rasentato il paradosso: Pulisic e Leao hanno fallito occasioni nitide, confermando un momento di appannamento realizzativo che preoccupa lo staff tecnico in vista del prossimo derby. Il centrocampista francese, motore della manovra, ha sfiorato il gol con un sinistro dal limite prima di lasciare il campo visibilmente contrariato per la sostituzione.

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La metamorfosi tattica di Allegri e il crollo grigiorosso

A trenta minuti dal termine, la gestione di Allegri ha virato verso una trazione anteriore più marcata, inserendo Füllkrug e passando al tridente puro per scardinare il fortino eretto da Davide Nicola. «Sapevamo di dover cominciare forte per reagire dopo la sconfitta e mantenere la nostra posizione», aveva sottolineato Fikayo Tomori poco prima del fischio d’inizio, e la profezia del difensore si è avverata solo quando la stanchezza ha iniziato a sfilacciare le linee della Cremonese. Al minuto 90, su una palla inattiva magistralmente gestita da Modric, una doppia deviazione ha permesso a Pavlovic di trafiggere la traversa e la resistenza locale. Il definitivo raddoppio di Leao, nato da una sponda aerea di Füllkrug per Nkunku, ha chiuso i conti in contropiede, punendo una squadra di casa rimasta in partita con dignità fino all’ultimo respiro.

Prospettive europee e l’incognita Bartesaghi

Nonostante il successo, il clima in casa rossonera non è esente da nubi: l’infortunio occorso a Bartesaghi, costretto al cambio per un problema alla coscia destra, agita le ore che precedono la preparazione alla stracittadina. La capacità del Milan di non morire mai, tipica della filosofia allegriana, garantisce ossigeno per la corsa all’Europa che conta, ma la sterilità offensiva dei singoli resta un nodo da sciogliere. Se la Roma dovesse rallentare la corsa della Juventus nel posticipo, i tre punti dello Zini assumerebbero un peso specifico ancora più rilevante per il consolidamento del secondo posto.

Il tabellino

1 Marzo 2026-12:30
Serie A | Giornata 27
Primo tempo: 0-0
Cremonese
0
AC Milan
2
Tempi regolamentari
Goal
90'
Goal
90'
+4
Goal
Cartellini
Cartellino giallo
76'
Cartellino giallo
85'

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